«Un insulto al marchio Ferrari». «Terribilmente deludente». Il Financial Times torna oggi sulla Ferrari Luce presentata da Maranello e sulle reazioni dei social media e degli investitori. L’auto elettrica da 550 mila euro sembra un prodotto per ricchi, che però sono restii ad abbandonare il motore a benzina. Ieri le azioni Ferrari hanno chiuso in ribasso dell’8,4% a Milano. Mentre l’amministratore delegato Benedetto Vigna aveva dichiarato al Financial Times di «non essere spaventato» dalla reazione del pubblico al modello non convenzionale.La strategia di FerrariFerrari scommette su una strategia polarizzante. E sfida la domanda di auto di lusso elettriche. Una strada che la rivale Lamborghini ha già abbandonato. Annullando i piani per il lancio della sua auto completamente elettrica nel 2030. Lancerà invece un modello ibrido plug-in. «Notiamo un appiattimento della curva di accettazione delle auto elettriche», ha dichiarato Stephan Winkelmann, CEO di Lamborghini, al summit “Future of the Car” del Financial Times. «Dobbiamo sempre tenere a mente che quando acquistano la nostra auto… acquistano un sogno, non la mobilità». La Luce, la prima auto sportiva a cinque posti della Ferrari, è stata progettata dall’ex designer di Apple Sir Jony Ive in modo da minimizzare il peso della batteria. I suoi motori e componenti elettrici producono un suono ispirato a una chitarra elettrica.Le reazioni dei vipVigna ha salutato l’auto come «un passo avanti verso l’innovazione». Gli ex Ferrari sono stati meno entusiasti. «Rischiamo di distruggere una leggenda e me ne dispiace davvero», ha affermato l’ex presidente Luca di Montezemolo a margine di un evento organizzato da Confidustria. «Spero che almeno rimuovano il cavallino rampante da quell’auto», ha aggiunto. Gli analisti hanno affermato che la reazione negativa non è stata una sorpresa e che la sfida per Ferrari è quella di riempire il portafoglio ordini con i clienti che aveva in mente per la Luce. Anche Carlo Calenda si è fatto sentire bocciando l’auto.Gli imprenditori tecnologici UsaScott Sherwood, analista indipendente di marchi di auto di lusso, ha affermato che l’obiettivo dell’azienda è probabilmente quello degli imprenditori tecnologici statunitensi. «Nel calcolo di Ferrari, il fatto che la maggior parte degli attuali clienti Ferrari consideri la Luce un’auto interessante è irrilevante», ha detto. «Se ha ottenuto risultati sufficientemente buoni tra gli appassionati di tecnologia da riempire il portafoglio ordini, è tutto ciò che gli interessa».L'articolo «Un insulto al marchio»: il Financial Times e la Ferrari Luce proviene da Open.