Bill Gates dichiara che la maggior parte degli esseri umani "non è più necessaria" nell'era dell'IA: "Decideremo noi" chi sopravviverà.

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Baxter Dmitry Il miliardario globalista Bill Gates ha dichiarato apertamente che i rapidi progressi dell'intelligenza artificiale renderanno obsoleta la maggior parte degli esseri umani, affermando senza mezzi termini che "noi" - l'élite - decideremo il futuro dell'umanità in un mondo in cui le persone non saranno più necessarie per la maggior parte delle attività.In un'intervista televisiva notturna riemersa di recente, Gates affermò: "Grazie ai progressi dell'intelligenza artificiale, gli esseri umani non saranno più necessari". Alla domanda se gli esseri umani sarebbero stati ancora necessari, rispose: "Non per la maggior parte delle cose. Lo decideremo noi".Le inquietanti dichiarazioni hanno scatenato una tempesta di polemiche, con molti che le interpretano come una chiara dimostrazione di un piano di spopolamento dell'élite, da tempo sospettato. I critici sostengono che Gates stia preannunciando un futuro di disoccupazione tecnologica di massa, seguito da un declino controllato della popolazione mondiale.Collegamento diretto agli obiettivi di spopolamentoQueste dichiarazioni sono in linea con l'attenzione che Gates dedica da decenni al controllo demografico. La sua fondazione ha investito miliardi in vaccini, salute riproduttiva e iniziative di "salute globale" nei paesi in via di sviluppo. Nel suo celebre intervento al TED del 2010, Gates affermò che nuovi vaccini e una migliore assistenza sanitaria avrebbero potuto contribuire a ridurre la crescita demografica mondiale del 10-15% – un'affermazione che ora viene riconsiderata sotto una luce ben più cupa.Con l'intelligenza artificiale pronta a sostituire i lavoratori in settori quali medicina, istruzione, industria manifatturiera, agricoltura e logistica, i teorici della cospirazione e le voci indipendenti sostengono che il piano sia chiaro: rendere miliardi di persone economicamente inutili, per poi ridurne gradualmente il numero attraverso politiche, scarsità e sistemi di controllo.“Decideremo noi” — L’arroganza dell’élite smascherataL'uso del pronome "noi" da parte di Gates ha suscitato particolare indignazione. Il pronome non si riferisce a governi, cittadini o all'umanità in generale, bensì a una ristretta cerchia di miliardari, tecnocrati e istituzioni globali che credono di essere gli unici a dover decidere quali attività umane – se mai ce ne saranno – potranno sopravvivere in un mondo dominato dall'intelligenza artificiale.Il contesto completo dell'intervista mostra Gates che discute dell'intelligenza artificiale in grado di fornire servizi "specializzati" e di liberare le persone per il tempo libero. Tuttavia, il messaggio centrale rimane inequivocabile: gli esseri umani stanno diventando un'opzione, e la decisione sul loro futuro spetta alla classe elitaria che controlla la tecnologia e il capitaleLa diffusione virale del video avviene mentre Microsoft spinge con aggressività lo sviluppo dell'intelligenza artificiale e Gates continua a impartire lezioni al mondo su clima, salute e sostenibilità, temi da tempo legati alla tesi che una popolazione più povera consumi meno risorse.Con l'accelerazione dell'automazione, si fanno sempre più pressanti gli interrogativi: la diffusa perdita di posti di lavoro è semplicemente un "progresso" o il meccanismo ingegnerizzato per un'economia post-umana in cui la popolazione mondiale viene progressivamente ridotta o gestita fino a diventare irrilevante?Gates non ha risposto alle ultime critiche. La visione dell'élite, tuttavia, appare sempre più chiara: l'intelligenza artificiale governerà il mondo e saranno loro a decidere chi – e quanti – potranno ancora viverci.