Meloni: “Contro crisi governo farà tutto quel che può. Non si può dire ai cittadini che ci sono soldi solo per la difesa”

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Giorgia Meloni interviene in collegamento, in diretta tv, a ‘Mattino 5‘ e parlando della crisi causata dalla guerra in Iran assicura: “I provvedimenti del governo saranno sempre puntuali. Io comprendo la preoccupazione dei cittadini in questo periodo, è un po’ anche la mia preoccupazione, però voglio anche dire a quei cittadini che possono stare certi del fatto che il governo fa tutto quello che può e che deve per combattere le conseguenze delle crisi internazionali che stiamo vivendo”. Del resto è quello che abbiamo fatto dall’inizio”, ha affermato la presidente del Consiglio, ospite della trasmissione Mediaset.Meloni: “Non possiamo dire ai cittadini che soldi ci sono solo per difesa”La premier ha poi aggiunto: “Noi non possiamo dire ai cittadini che i soldi ci sono solo per la difesa. E lo dico da persona che sostiene con forza la necessità che l’Italia e l’Europa facciano di più per difendersi da sole. Banalmente, perché come ho tentato di spiegare molte volte, quando tu chiedi a qualcun altro di occuparsi della tua difesa, poi lo paghi. Dall’altra parte però è evidente che se noi di fronte alle crisi non siamo in grado di dare risposte ai cittadini alle crisi, rischiamo che ci sia proprio niente da difendere con questa nazionale, quindi bisogna cercare un equilibrio”.Patto stabilità, Meloni: “Su flessibilità con Ue interlocuzioni in corso”Meloni affronta anche il tema dei rapporti con l’Unione europea e su eventuali aperture di Bruxelles sulla flessibilità nei conti spiega che “c’è un’interlocuzione in corso”. “Chiaramente rispetto allo scenario noi lavoriamo perché si trovi un accordo e il prima possibile si possa tornare alla normalità. Siamo molto impegnati, soprattutto a livello diplomatico su questo obiettivo”, ha aggiunto. “È evidente che di fronte a una crisi globale, come quella che viene generata dall’Iran dalla chiusura dello stretto di Hormuz, noi non possiamo pensare che i singoli governi siano in grado di rispondere con gli strumenti ordinari – spiega –. Ed è questa la ragione per la quale, tra le altre cose, l’Italia ha chiesto alla Commissione europea l’estensione di una flessibilità che è già concessa per le spese in sicurezza e difesa anche agli investimenti che servono per attenuare l’impatto che questa crisi sta avendo e rischia di avere ancora di più sulle famiglie e sulle imprese”. “Vedremo come andrà avanti questo dibattito” con Bruxelles, prosegue la premier, “ma io penso che il punto sia che noi non possiamo dire ai cittadini che i soldi ci sono solo per la difesa. E lo dico da persona che sostiene con forza la necessità che l’Italia e l’Europa facciano di più per difendersi da sole. Banalmente, perché come ho tentato di spiegare molte volte, quando tu chiedi a qualcun altro di occuparsi della tua difesa, poi lo paghi. Dall’altra parte però è evidente che se noi di fronte alle crisi non siamo in grado di dare risposte ai cittadini alle crisi, rischiamo che ci sia proprio niente da difendere con questa nazionale, quindi bisogna cercare un equilibrio”. Energia, Meloni: “Questione prezzi strutturale, Italia paga no al nucleare”“La questione dei prezzi dell’energia in Italia è strutturale” e “abbiamo tentato di lavorare anche su questo perché poi una cosa è affrontare l’emergenza e una cosa è cercare di risolvere il problema sul lungo periodo. Una cosa però ricordiamola, qualche decennio fa questa nazione ha deciso di rinunciare all’energia nucleare, lo abbiamo pagato”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo in collegamento a ‘Mattino5’. “Oggi questo governo ha avuto il coraggio di riaprire questo capitolo e di riaprire la produzione dell’energia nucleare in Italia che è un modo veloce, sicuro, pulito ed efficace per abbassare per tutti i prezzi dell’energia”, conclude la premier.Meloni: “Opposizione ci dava per spacciati dopo 6 mesi” Tra gli argomenti affrontati anche la recente tornata elettorale e la salute del governo. Per Meloni non sarà un anno di logoramento, come ha spesso ipotizzato l’opposizione: “L’opposizione ci scommette da prima che ci insediassimo, ci dava per spacciati dopo massimo sei mesi, e siamo diventati il secondo governo più longevo della storia d’Italia, e uno dei governi più stabili d’Europa. Quindi direi che sui pronostici la sinistra non è fortissima…”, ha affermato la presidente del Consiglio. “Figuriamoci che l’ultimo pronostico che ha fatto Elly Schlein era ‘vinciamo a Venezia e mandiamo a casa la Meloni’, e a Venezia ha vinto il centrodestra. Delle volte arrivo a pensare che non si portano benissimo neanche da soli. Vediamo come andrà a finire, però io non sono preoccupata e non ho paura”, conclude la premier.“Non è una questione di record, – ha aggiunto ancora la premier parlando della tenuta del governo – noi abbiamo visto in questi anni quanto la stabilità del governo, la continuità nelle scelte, la possibilità di mettere in campo una visione, producano dei risultati in termini di credibilità a livello internazionale, producono dei risultati sulle alleanze che puoi stringere, sugli investimenti che puoi attrarre, produce dei risultati sulla strategia che metti in campo, sul fatto che non getti i soldi dalla finestra perché non devi rincorrere un consenso immediato. E quindi penso che questa continuità e questa stabilità sia stata una grande occasione per l’Italia e spero che possa essere in ogni caso, indipendentemente da quello che accadrà quando andremo alle prossime elezioni, una normalità conquistata capace di rimanere. Io farò del mio meglio perché questa nazione possa continuare a essere stabile finché dura la legislatura”. Meloni: “Rischio integralismo islamico pericolo reale” La premier riponde anche a una domanda sul rischio terrorismo islamico in Italia. “Io penso sia chiaro a tutti che il rischio dell’integralismo islamico è un pericolo reale. Qualcuno di noi lo denuncia da anni, da molto prima che per esempio nel caso mio arrivassi al governo. È anche una delle ragioni della nostra politica di lotta all’immigrazione illegale di massa che tra l’altro, stando al numero degli sbarchi di quest’anno, sta dando risultati importanti. È la ragione della nostra politica di rafforzamento dei presidi di sicurezza sul territorio”, le parole di Meloni durante il collegamento a ‘Mattino5’. “Chiaramente – aggiunge – è fondamentale continuare a tenere molto alta l’attenzione sul fenomeno, non bisogna abbassare la guardia, non intendiamo abbassare la guardia”.“Ricordo tra l’altro – conclude quindi Meloni – che il Parlamento sta discutendo una proposta di legge di Fratelli d’Italia che è contro il separatismo islamista, cioè che prevede tra le altre cose la trasparenza nei fondi destinati ai luoghi di culto, il divieto di indumenti che impediscono il riconoscimento del volto, pene più severe per i matrimoni forzati. Il mio auspicio è che, essendo una cosa di buon senso, possa essere presto approvata con il contributo anche di tutte le forze politiche. Poi qualcosa mi dice che magari l’opposizione non la sosterrà, visti anche i rapporti di alcuni esponenti della sinistra con associazioni islamiche di stampo radicale, che io personalmente considero abbastanza gravi soprattutto nel contesto attuale, però la speranza è l’ultima a morire e chissà che il Parlamento non voglia approvare una norma di buon senso con un ampio consenso”.  Meloni: “Auguro a italiani e a me pace nel mondo”“Cosa auguro agli italiani per i prossimi mesi? La pace nel mondo in questo caso mi sentirei di dire, che è la più scontata delle risposte. Se non c’è stabilità di fondo è tutto molto più difficile, se c’è stabilità di fondo e prevedibilità è più facile per tutto. Lo auguro per gli italiani e, garantisco, anche per me stessa perché non è facile lavorare così”, ha affermato ancora Meloni. La premier ha poi affrontato anche il tema migranti. Secondo la leader di Forza Italia il voto al governo sul lavoro fatto in tema di controllo delle frontiere “lo devono dare gli italiani”. “Io di carattere non sono soddisfatta mai, è uno dei miei marchi di fabbrica, però penso sia un dato di fatto che questo governo ha realizzato un cambio di passo totale rispetto al passato di fatto interrompendo una volta per tutte l’incremento incontrollato dell’immigrazione illegale, al quale noi assistevamo da anni. Abbiamo invertito la tendenza in modo drastico. Non lo dico io, lo dicono i numeri”, le parole della presidente del Consiglio. “Ad oggi gli sbarchi, rispetto al 2023, sono diminuiti addirittura dell’80% e di oltre il 40% rispetto a quando siamo arrivati al governo – spiega la premier –, e sono aumentati i rimpatri, anche questo molto importante. Nel 2022 ogni 100 immigrati illegali che sbarcavano in Italia ne venivano rimpatriati circa quattro. Oggi ne vengono rimpatriati almeno 35”. Meloni su migranti: “Potremmo fare meglio ma alcune componenti Stato remano contro”Sul dossier migranti da parte del governo c’è un “lavoro quotidiano, infinito, tra l’altro siamo all’inizio dell’estate, che è il periodo più difficile, quindi non canto vittoria e non abbasso la guardia perché comunque non mi basta e vorremmo fare ancora meglio”, ha spiegato ancora la premier. “E dirò che forse potremmo anche fare ancora meglio da subito se tutte le componenti dello Stato remassero nella nostra stessa direzione, ma in caso a cosa la strategia messa in campo sta dando comunque i suoi frutti”, prosegue la premier prima di specificare il senso delle sue parole indirizzate a una parte della magistratura: “A cosa faccio riferimento sulle componenti dello Stato? Al fatto che se i cittadini chiedono di fermare l’immigrazione illegale di massa e si fanno delle leggi che hanno come obiettivo quello di far rispettare l’ordinamento e di rispondere ai bisogni dei cittadini, poi ci si aspetta che chi deve far rispettare quella legge non lavori per fare in modo che quella legge venga messa in discussione, ma per far rispettare quella legge”. “Lo abbiamo visto accadere, penso all’Albania, penso a tanti casi che abbiamo avuto in cui non si rema nella stessa direzione, e questo ovviamente rallenta la capacità che noi abbiamo di dare delle risposte e quindi sicuramente saremmo più veloci se ci fosse questa spinta comune a rispondere a quello che i cittadini chiedono democraticamente”, conclude Meloni. Questo articolo Meloni: “Contro crisi governo farà tutto quel che può. Non si può dire ai cittadini che ci sono soldi solo per la difesa” proviene da LaPresse