ROMA EST – Sequestrata e violentata in uno stabile abbandonato: arrestati 5 extracomunitari

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Sarebbe stata adescata con la scusa di acquistare una “canna”, ma una volta condotta al luogo stabilito per la cessione della droga è stata sequestrata per tre giorni e violentata da un gruppo di extracomunitari in uno stabile abbandonato all’estrema periferia Est di Roma.Per questo la Polizia di Stato ha individuato e rintracciato cinque uomini, attualmente sottoposti a fermo di indiziato di delitto per violenza sessuale di gruppo, aggravata dall’aver approfittato delle condizioni di minorata difesa della persona offesa.Secondo un comunicato stampa diffuso stamane, mercoledì 27 maggio, dalla Questura di Roma, la vittima è una 32enne colombiana che al termine della terza giornata, all’apice dell’ennesima violenza subita, sarebbe riuscita a fuggire, raggiungendo la pubblica via seminuda dove avrebbe chiesto aiuto ad un passante, che ha poi lanciato l’allarme al Numero Unico per le Emergenze 1 1 2.Secondo quando ricostruito dagli agenti della IV Sezione della Squadra Mobile, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, la donna avrebbe raggiunto la Capitale una decina di giorni prima dell’episodio che ha originato le indagini.La 32enne, nel corso di una serata trascorsa in un ristorante lo scorso 19 maggio, sarebbe stata avvicinata all’esterno del locale da un uomo, al quale avrebbe manifestato la volontà di acquistare una dose di hashish.Convinta da quest’ultimo a seguirlo per concludere la consegna, avrebbe camminato con lui per 30 minuti, prima di raggiungere un furgone sul quale, poi, sarebbe stata caricata con la forza fino a via Cesare Tallone, a Tor Sapienza, estrema periferia Est di Roma.Da quel momento sarebbe iniziato l’incubo: la donna, trattenuta all’interno di un edificio abbandonato contro la propria volontà, sarebbe stata costretta a subire ripetute violenze sessuali da parte di più persone.Gli investigatori ne hanno identificati cinque, che si sarebbero alternate nell’arco di 36 ore, in un contesto di sopraffazioni e minacce, aggravato dal presunto stato di alterazione indotto dalla somministrazione di sostanze stupefacenti alla vittima, circostanza che avrebbe contribuito a limitarne la capacità di reazione impedendole di allontanarsi.Una volta fuggita e soccorsa da un passante, la 32enne è stata trasportata d’urgenza al Policlinico Casilino e sottoposta ad accertamenti medici che hanno documentato evidenti segni di violenza, ritenuti compatibili con l’ipotesi della “costrizione”, nonché uno stato di alterazione riconducibile all’assunzione di sostanze stupefacenti.Individuato lo stabile ritenuto presunto teatro delle violenze denunciate, è stato immediatamente attivato un articolato dispositivo investigativo ed operativo che ha visto impegnati gli agenti del V Distretto Prenestino, della Squadra Mobile, della Polizia Scientifica e dell’Ufficio Immigrazione della Questura.L’attività, sviluppata secondo una strategia di progressiva perimetrazione e messa in sicurezza dell’area, è culminata in un blitz all’interno del complesso abbandonato, finalizzato sia alla ricerca di riscontri utili alla ricostruzione dei fatti, sia all’identificazione massiva delle persone che, a vario titolo, gravitavano all’interno della struttura.Nel corso delle operazioni, sono stati identificati 22 cittadini extracomunitari, irregolari sul territorio nazionale, che sono stati accompagnati presso gli uffici di via Patini.All’esito degli approfondimenti, 11 di questi sono stati colpiti da provvedimento di espulsione, con contestuale ordine di trattenimento presso i CPR di Ponte Galeria, Palazzo San Gervasio e Bari.Tra le persone sottoposte ad identificazione figurano anche i cinque uomini successivamente riconosciuti dalla vittima, in sede di ricognizione fotografica, quali autori delle violenze che avrebbe subito durante i tre giorni di segregazione.Sono tuttora in corso ulteriori accertamenti finalizzati a definire compiutamente tutti i profili di responsabilità emersi nel corso dell’indagine, compresi quelli riconducibili alle ipotesi di privazione della libertà personale e di sottrazione degli effetti personali della vittima, che sarebbe stata privata dei propri documenti di identità e del telefono cellulare.L'articolo ROMA EST – Sequestrata e violentata in uno stabile abbandonato: arrestati 5 extracomunitari proviene da Tiburno Tv.