I compensi degli arbitri in Serie A: quanto hanno guadagnato nel 2025/26

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Mar, 26 Mag 2026Al termine del campionato di Serie A 2025/26, Calcio e Finanza ha calcolato i compensi dei fischietti italiani in questa stagione.DiMarco Sacchi ,Matteo SpazianteCondividi l'articoloANALISIMarco Guida (Foto: Tullio M. Puglia/Getty Images)Quella che si è chiusa domenica è stata una stagione a dir poco nefasta per gli arbitri italiani. Oltre alle più classiche polemiche di campo (con ben 30 errori riconosciuti), a mettere pressione sul mondo dei direttori di gara si sono aggiunti il caos interno all’AIA – con l’inibizione e conseguente decadenza del presidente Antonio Zappi – e l’inchiesta della procura di Milano, che vede tra gli indagati per frode sportiva Gianluca Rocchi (dimessosi dalla carica di designatore) e il supervisore VAR Andrea Gervasoni.Sulla scorta di quanto accaduto in questi mesi, si è tornato a parlare a più riprese di professionismo per gli arbitri. Nel marzo di quest’anno, l’ormai ex presidente della FIGC Gabriele Gravina era intervenuto così sul tema: «Stiamo lavorando per capire modalità e tempistiche di un’eventuale modifica statutaria, però per quanto riguarda tutta la parte di una nuova struttura operativa, del professionismo, è nostra intenzione farla partire dalla prossima stagione. Vogliamo partire così per poi arrivare all’effettiva realizzazione della PGMOL (Professional Game Match Officials Limited, sulla falsa riga di quanto accade in Premier League, ndr)».L’eventuale introduzione del professionismo significherebbe anche una revisione dei compensi per i direttori di gara, che attualmente – secondo quanto calcolato da Calcio e Finanza – arrivano a guadagnare fino a 180mila euro a stagione per la loro attività. Nel dettaglio, nel 2025/26 in Serie A si sono giocate 38 giornate per un totale di 380 partite disputate e le spese sostenute per l’impiego di arbitri, assistenti e addetti al VAR (sono due per partite comprendendo anche l’AVAR) sono state pari a 3,7 milioni di euro.Classifica guadagni arbitri Serie A – Le cifre nel dettaglioMa quanto guadagnano attualmente gli arbitri in Serie A? Nel dettaglio, in Italia dirigere una gara del massimo campionato vale 4.000 euro lordi. Ma ormai l’aspetto non coinvolge solamente chi fischia sul terreno di gioco: il Quarto ufficiale guadagna 500 euro a gara, il VAR 1.700 euro, l’AVAR 800 euro e gli assistenti 1.400 euro. C’è una differenza sostanziale con la Serie B: 2.000 euro per il direttore di gara, 800 euro per chi è al VAR, 400 euro per chi è AVAR, 200 euro per il quarto uomo, 600 euro per chi fa l’assistente. Di seguito, tutti gettoni previsti per una partita di Serie A:Arbitro – 4.000 euroVAR – 1.700 euroAssistenti di linea – 1.400 euroAVAR – 800 euroQuarto uomo – 500 euroA queste cifre va chiaramente aggiunto il compenso fisso. Dalla Can D in su, gli arbitri hanno una diaria più il rimborso spese; sotto è tutto forfettario e a fasce. Chi arriva nella Can A e B, firma un contratto che prevede un fisso, un gettone a gara e il rimborso spese. Come viene calcolato il fisso? Ci sono varie fasce, divise come di seguito:arbitri internazionali ed ex internazionali – 90.000 euroarbitri con più di 50 partite dirette – 60.000 euroarbitri con meno di 50 partite dirette – 30.000 euroInfine, per quanto riguarda gli assistenti, le cifre relative al compenso fisso variano da un minimo di 8.000 euro a un massimo di 30.000 euro e così i VAR o AVAR.Classifica guadagni arbitri Serie A – La top 20 per la stagione 2025/26Definiti i compensi, quali sono gli arbitri che hanno guadagnato di più in questa stagione di Serie A? Secondo quanto calcolato da Calcio e Finanza, con un compenso di oltre 181mila euro in testa a questa speciale graduatoria c’è Marco Guida, fischietto internazionale dal 2014. Seguono Daniele Chiffi (oltre 175mila euro) e Davide Massa (oltre 171mila euro). Ecco la top 10 degli arbitri di Serie A che hanno guadagnato di più in questa stagione, considerando solamente le partite del massimo campionato italiano (sono prese in considerazione le designazioni come arbitro, VAR, AVAR e IV ufficiale):L’ultimo posto della top 20 è occupato da Michael Fabbri: sono serviti oltre 137mila euro per entrare nel ristretto gruppo dei più pagati. In questa speciale classifica figura all’ottavo posto anche Alessandro Di Paolo con un compenso totale di oltre 130mila euro, derivante dal suo ruolo di ex arbitro internazionale e per le designazioni come VAR e AVAR di questa stagione in Serie A.Infatti, il classe 1977 della sezione di Avezzano non è più un arbitro di campo dal 2019, quando è stato dismesso dalla CAN B per limiti di permanenza nel ruolo. Nello stesso anno viene inserito nell’organico del neonato  relativo Gruppo VAR PRO, in cui figurano arbitri ritirati dall’attività di campo che svolgono la funzione di VAR e AVAR per le partite di Serie A.Developed by 3x1010