L’ex dirigente del Movimento 5 Stelle Rocco Casalino non è stato eletto nel comune pugliese dove si era candidato a consigliere

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Rocco Casalino a Roma, 5 aprile 2025 (SOPA Images/Vincenzo Nuzzolese/ZUMA Press Wire)Rocco Casalino, ex capo della comunicazione del Movimento 5 Stelle (M5S) e portavoce di Giuseppe Conte durante il suo mandato da presidente del Consiglio, non è stato eletto al ruolo di consigliere comunale di Ceglie Messapica, un comune di circa 18mila abitanti in provincia di Brindisi, di cui è originaria la sua famiglia (anche se lui è cresciuto in Germania). Casalino ha preso 246 voti ed è stato il secondo più votato della sua lista, “Uniti si cambia”, che aveva dentro anche il simbolo del Movimento 5 Stelle: la lista ha ottenuto un solo seggio che andrà a Isabella Vitale, arrivata prima con 345 voti.È comunque probabile che Casalino non puntasse all’elezione a Ceglie Messapica, ma che la candidatura fosse propedeutica alle prossime elezioni politiche, previste per il 2027. L’articolo 2 del nuovo Codice Etico del Movimento 5 Stelle stabilisce infatti che per proporre la propria candidatura al Parlamento italiano, al Parlamento europeo e nelle regioni è necessario essere stati candidati in una lista alle amministrative, ottenendo un numero di preferenze non inferiore alla media di quelle ottenute dai candidati della lista. I 246 voti sono abbastanza per soddisfare questo criterio. Nonostante la lunga militanza nel M5S, Casalino finora non si era mai candidato per un incarico politico.Le elezioni a Ceglie Messapica sono state vinte dal candidato sostenuto dal centrodestra Angelo Palmisano, che ha preso il 67 per cento dei voti, mentre Agata Scarafilo, appoggiata dal centrosinistra, ha preso il 32 per cento delle preferenze. La lista del M5S è stata la più votata del centrosinistra con circa il 10 per cento.Tag: ceglie Messapica-elezioni comunali 2026-rocco casalinoConsigliati