C’è un’abbazia, a Guidonia. Non la si vede in pietra né tra i boschi, eppure esiste. Vive nei server di un videogioco, costruita mattone virtuale dopo mattone virtuale da ragazzi. Sono gli studenti della terza B e della terza E dell’Istituto Tecnico Tecnologico statale “Alessandro Volta” di Guidonia, che coordinati dalla professoressa Antonietta Manna hanno trasformato un’ora di religione cattolica in un viaggio nel Medioevo digitale.E quel viaggio, ieri – mercoledì 27 maggio 2026 – si è concluso con un risultato molto importante: quinto posto nazionale allo “STEAM in Minecraft 2026”, contest promosso e organizzato da Maker Faire Rome e Camera di Commercio di Roma, con la partnership tecnica di Maker Camp, e in collaborazione con AIV (Associazione Italiana Videogiochi) che si propone di stimolare la creatività e le competenze nell’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nelle scuole italiane, attraverso l’assegnazione di un premio. La finale in presenza ha riunito le migliori scuole d’Italia in una giornata che era al tempo stesso cerimonia, celebrazione e incontro tra comunità. I numeri raccontano la portata della sfida meglio di qualsiasi aggettivo: 417 classi, 231 scuole, 18 regioni italiane. Un paese intero che ha giocato, progettato, immaginato. Tutto è partito da un santo e da una regola scritta quindici secoli fa. La professoressa Antonietta Manna, docente di Religione cattolica e coordinatrice del progetto, ha introdotto le classi terza B e terza E allo studio di San Benedetto da Norcia e del monachesimo medievale, con le sue abbazie, i suoi ritmi, la sua architettura dello spirito. Un percorso tradizionale, verrebbe da pensare. Invece no: quella materia antica ha trovato un canale inaspettato e potentissimo. L’idea era semplice nella sua audacia: ricostruire un’abbazia nel mondo virtuale di Minecraft, ispirandosi all’Abbazia di Subiaco, uno dei luoghi fondativi del monachesimo benedettino, a poca distanza dal territorio di Guidonia. I ragazzi hanno studiato le piante, le proporzioni, la filosofia degli spazi monastici. Poi hanno aperto il gioco e hanno iniziato a costruire.Ciò che ha convinto la commissione non è stato soltanto il prodotto finale — per quanto curato e impressionante — ma il metodo. Il progetto ha intrecciato competenze scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche, artistiche e matematiche (le cinque anime dell’acronimo STEAM) con un racconto autentico del territorio laziale. L’Abbazia di Subiaco non era un semplice pretesto estetico: era il punto di partenza di un’indagine culturale, storica e spirituale che i ragazzi hanno condotto con una serietà. Minecraft, in questo contesto, ha funzionato come fanno i migliori strumenti didattici: ha reso visibile ciò che altrimenti sarebbe rimasto astratto. Le proporzioni architettoniche, il rapporto tra spazio e funzione, la logica costruttiva di un chiostro medievale: tutto questo è diventato esperienza concreta nel mondo dei blocchi e dei pixel. C’è un pregiudizio duro a morire: da una parte la religione, antica e solenne; dall’altra i videogiochi, figli di un presente ipertecnologico senza memoria. Due mondi destinati a non incontrarsi. Eppure questa storia dimostra quanto tale pregiudizio sia, semplicemente, errato. Quello che il progetto del Volta ha dimostrato è che lo studio della religione può essere un laboratorio vivo di pensiero critico, narrazione, estetica e storia. E che i videogiochi, lungi dall’essere nemici dell’apprendimento profondo, ne possono diventare alleati potenti, purché usati con intelligenza pedagogica.Alla cerimonia finale gli studenti della 3B e 3E sono stati accompagnati dal professor Raffaele Cecoro, che ha condiviso con loro una giornata che va ben oltre un diploma o una targa. Il quinto posto in una competizione di questa scala — con scuole di ogni ordine e indirizzo provenienti da quasi tutta la penisola — è una misurazione oggettiva della qualità. Non una consolazione, non un riconoscimento di partecipazione: un risultato.L'articolo GUIDONIA – Gli studenti dell’Istituto Volta conquistano l’Italia con un’abbazia in Minecraft proviene da Tiburno Tv.