EuropaAltre newsIl Consiglio Ue adotta sanzioni contro i coloni violenti israeliani (2)Vai a Comitato delle RegioniFotoVideoBRUXELLES, 28 maggio 2026, 16:33Redazione ANSATra le designazioni odierne figurano il movimento Nachala e la sua direttrice Daniella Weiss. Attraverso le sue attività, il movimento incoraggia e facilita atti coercitivi che portano allo sfollamento forzato dei palestinesi. Gli avamposti di Nachala ostacolano l'accesso ai terreni agricoli e ai pascoli palestinesi e sono stati fonti persistenti di violenza da parte dei coloni. Molti di questi sono stati costruiti su terreni palestinesi di proprietà privata. Nella sua veste di direttrice del movimento, Daniella Weiss pianifica, dirige e sostiene pubblicamente le azioni di Nachala. Il Consiglio include nell'elenco anche l'Ong israeliana Regavim e il suo direttore Meir Deutsch. Regavim e la sua leadership esercitano pressioni per la demolizione di proprietà palestinesi con l'obiettivo di estendere il controllo di Israele all'intera Cisgiordania e avviano procedimenti legali a tal fine. L'organizzazione ha inoltre esercitato pressioni per la demolizione di una scuola elementare palestinese finanziata dall'Ue nel villaggio di Jabbet al Dhib, vicino a Betlemme, in Cisgiordania. Misure restrittive sono state imposte anche contro l'ONG Hashomer Yosh e il suo presidente Avichai Suissa. L'organizzazione offre sostegno materiale e coordina i volontari nelle fattorie di allevamento, sostenendo almeno 28 avamposti e insediamenti violenti in Cisgiordania. Recluta inoltre volontari armati e fornisce guardie coinvolte in attacchi violenti. Avichai Suissa è responsabile di aver facilitato e incoraggiato gravi violazioni dei diritti umani in Cisgiordania, nonché di aver sostenuto avamposti fondati da persone designate dall'Ue. Inoltre, il Consiglio inserisce nell'elenco l'associazione cooperativa Amana del movimento dei coloni Gush Emunim. Fin dalla sua creazione, ha svolto un ruolo chiave nell'avvio, nel finanziamento e nella facilitazione di almeno 30 avamposti e insediamenti violenti, compresi avamposti fondati da persone soggette a sanzioni dell'Ue. Insieme alla violenza dei coloni che generano, questi avamposti hanno causato un diffuso sfollamento di comunità palestinesi vulnerabili e l'espropriazione di proprietà palestinesi. Riproduzione riservata © Copyright ANSADa non perdereprevPageLabelnextPageLabelCondividi') }]]>