Burioni: “A Milano con 4.400 euro al mese fai fatica”. Ma bastano per morirci

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Gira sulla solita X una roba del solito Burioni vanesio che si vanta, a 25 anni aveva già la macchina fuoriserie alla faccia dei poveracci invidiosi, e con ‘sta cazzo d’intelligenza artificiale, scomodata del tutto a sproposito, non sai mai cosa pensare ma pigliamola un attimo per vera: vorrebbe dire o che Burioni era un Mozart della ricerca scientifica, o del commercio, o di papà. Comunque un virologo di Vitruvio, di quelli al centro dell’universo, tu immaginatelo nudo ad arti spalancati che affronta lo scibile e l’indicibile e non poteva mancare l’economia alla signora mia: “A Milano” e che abbia prodotto una tale illuminazione questa volta non c’è dubbio, roba politica, un confronto, sulla solita X, con uno “molto vicino” al partito Ora! Di Trezzi e Boldrin, quello che Venezia g’ha fato i sfraceli, ciò, “A Milano”, dice il l’oracolo virologo vitruviano, inesorabilmente preciso come un orologio, “Con 4400 euro al mese e la famiglia fai fatica”.E qui ci vorrebbe Raimondo Vianello che tentenna la testa gravemente, ma chi l’avrebbe detto, eh. Che poi, perché proprio 4400? non si poteva fare, che so, 5mila, cifra tonda? Son di quei misteri virologoci ma se lo dice lui, caro lei, c’hai da crede: fai fatica ad arrivare a fine mese. Eh, la Milano inclusiva, dei milionari, governata dal Pd, ma niente paura, adesso passa sindaco Majorinoh, quello che si ispira a Mamdani: problema risolto. Milano è cara come Dubai ma con dentro i maranza che ti sbudellano, dirottati tutti da Dubai a Milano perché negli Emirati mica sono scemi. Gli scemi siamo noi. E a Milano per poter vivere devi essere un tuttovirologo di successo, come Burioni, se no manco l’hinterland di Carugate ti basta.Che commento però. Che verità. Di quelle che restano scolpite. Non si è capito bene se il virologo passepartout fosse critico o solidale, ma certo non è smentibile, ancora una volta: a Milano non si vive, virologa mia, e se ci provi ti sgozzano. Che poi ti resta solo da abbracciare gli aguzzini che ti rendono spezzatino, come quel tipo solidale alla folla che al processo urlava ma no, non li condannate, hanno diritto a una vita, loro, e lui stava in carrozzina per 50 euro, però dice Ilaria Salis, notoria redistributrice di residenze milanesi, che lo candida lei.Oppure, per risolvere il problema della bolla immobiliare nella metropoli, sai che funzionerebbe? Un bel vaccino. Tanto sono risaputamente innocui, fanno bene, funzionano, risolvono. A proposito: nuovo ennesimo coming out, questo dal Rezza in commissione Covid, sentite un po’ qua: “Ci sarebbe stato bisogno di maggior evidenze. Non possiamo escludere iI fatto che una persona vaccinata si ammalasse, su questo bisogna essere intellettualmente onesti. Ha deciso la politica, il Cts ha datc soltanto pareri”. Ma sì, che vuoi che sia. Funzionavano, funzionano, tutto a posto. Meglio parlare del reddito in città. Anche Belen, povera, che da quando si è pluridosata dà i numeri (ed è uno degli effetti avversi più riscontrati e più risaputi), in realtà è andata in panico dopo avere appreso della diagnosi immobiliare di Burioni. Carote per il carovita!A Milano con 4400 euro al mese non si vive. Non si vive neanche con 44mila perché il maranzato coltivato dal Pd è risalito fin nella ztl e adesso non lo ferma più nessuno: la città da Bosco Verticale a Bosco di Rogoredo, aspettando la strage. Ma basterà dire che è stato un malinconico, un disturbato. Solo che, questo non lo diciamo ad usum virologorum ma di chi ragiona, il “disturbo schizoide di personalità” oggi così di moda si attaglia a un fallito che vive isolato in assenza di empatia, in psichiatria e criminologia la caramobola una mano sul volante, il coltello nell’altra, è incompatibile col DSP, Disturbo Schizoide di Personalità, se mai riscontrabile in condizioni psicotiche acute, scompensi dissociativi gravi o concomitanza con altri disturbi. In sostanza, il tarato drogato che prende di furia col viatico del fanatismo usato come alibi.Al di là di tutto, si fatica a trovare una logica per questo tifo per i terroristi, gli stragisti islamisti, questo disprezzo per le vittime, questo odio per i propri connazionali, è qualcosa che travalica la ragion politica, il fanatismo, il delirio, la stessa stupidità. C’è un che di ulteriore e inafferrabile, inspiegabile, che avvolge l’Europa e stritola l’Italia, come un vento stregato, un’onda irrazionale. Malvagia, ma irrazionale. Con un ministro che, incredibilmente, arriva a definirsi legittimo erede del Solimano. È un delirio o un messaggio preciso come lo è la difesa d’ufficio della Flotilla compromessa con Hamas e con l’antisemitismo parossistico? Ma a Milano si respira questo antisemitismo, sta dappertutto, induce esaltazione, complicità. Pare incredibile, ma la bolla immobiliare, i 4 o 5mila euro che non bastano per viverci, ma senz’altro a morirci, sono l’ultimo dei problemi dei una metropoli sempre più islamizzata ogni giorno che passa. E a destra si scannano sul candidato comunque perdente, perché le massonerie industriali che decidono il sindaco restano in mano al giro della sinistra manageriale. Fosche, lugubri prospettive, da si salvi chi può e la danza dei privilegiati oltre i 4400 stavolta è grottesca come quella dei crocieristi sul Titanic.Max Del Papa, 28 maggio 2026L'articolo Burioni: “A Milano con 4.400 euro al mese fai fatica”. Ma bastano per morirci proviene da Nicolaporro.it.