Gara parallela per scegliere il cantante rappresentante dell’Italia all’Eurovision?Sembrava essere un sabato tranquillo, ma ecco arrivare una notizia bomba sulla prossima edizione del Festival di Sanremo che ha già animato i social. Come infatti riportato da Giuseppe Candela sul portale di news Dagospia.it pare che il mondo della discografia abbia chiesto ed ottenuto dalla Rai di avere una gara parallela all’interno del prossimo Festival targato Stefano De Martino per scegliere il prossimo rappresentante all’Eurovision Song Contest 2027:“Non ci sarebbe ancora l’ufficialità ma il mondo musicale avrebbe chiesto e ottenuto la possibilità di scegliere il vincitore dell’Eurovision con una gara parallela…”La serata del venerdì di Sanremo 2027 dedicata ad una gara per selezionare il rappresentante dell’ESC?L’idea sarebbe quella di collocare nella serata del venerdì del Festival di Sanremo dedicata fino a quest’anno alle cover proprio ad una gara a sè stante per scegliere appunto il prossimo cantante rappresentante dell’Italia all’Eurovision Song Contest 2027, come rivelato in anteprima da Giuseppe Candela su Dagospia.it:“Come? Collocando al venerdì sera, serata finora dedicata alle cover, la serata Eurovision…A rappresentare l’Italia nella competizione europea non sarebbe, dunque, il vincitore del Festival ma il vincitore della quarta serata…”E se così fosse la serata prenderebbe quindi connotazioni da evento a sè stante: “Una serata che prevederebbe la riproposizione delle performance ma con taglio ‘eurovisivo’, con l’aggiunta di una scena differente, un balletto e così via….”Una gara a sè stante comporterebbe costi maggiori all’Azienda Pubblica TvGiuseppe Candela su Dagospia.it ha però fatto presente che qualora questo progetto di portare a Sanremo 2027 una gara a sè stante per trovare il prossimo rappresentante per l’Eurovision Song Contest farebbe lievitare i costi non di poco:“Operazione che richiederebbe ovviamente costi superiori, sui conti bisogna pur ragionare…”Il giornalista ha poi fatto notare che il Teatro Ariston ha anche un palco limitato che certamente non permetterebbe ai cantanti in gara al Festival di Stefano De Martino di mettere su esibizioni di un certo tipo: “Il Teatro Ariston ha un palco piccolo e limitato, cosa che non permetterebbe di proporre performance in linea con gli standard dell’Eurovision…” Una gara a sè stante sarebbe però un ottimo modo, secondo l’opinione del giornalista, per avere magari in gara artisti interessati al mercato europeo che però non avrebbero tante possibilità di vincere il Festival: “È un modo per avere due vincitori, dicevamo, e convincere più artisti a partecipare al Festival con percorsi diversi e ‘garantiti’…” Cosa deciderà di fare il conduttore di Affari Tuoi?L'articolo Sanremo, cambia tutto: non sarà più il vincitore ad andare all’ESC? Il retroscena sembra essere il primo su LaNostraTv.