AGI - Oggi, 1° giugno 2026, ricorre il centenario della nascita di Marilyn Monroe, l'icona più luminosa e fragile del Novecento. Cent'anni. I miti non li contano, gli anni — li accumulano come luce.Norma Jeane nacque alle 9:30 del mattino al County Hospital di Los Angeles, figlia di Gladys Pearl Monroe, che lavorava alla Consolidated Film Industries ed era riuscita a ricoverarsi solo grazie a una colletta dei colleghi. Un inizio senza glamour, senza rete. Trascorse gran parte dell'infanzia in case-famiglia, poi cominciò a lavorare come modella. Firmò il primo contratto cinematografico nel 1946 e da lì fu una corsa che non si fermò più.Marilyn Monroe, un nome nato per casoIl nome d'arte arrivò quasi per caso. Quando nel 1946 Norma Jeane firmò il suo primo contratto con la Twentieth Century Fox, i dirigenti dello studio decisero che il nome anagrafico non andava bene — troppo lungo, troppo anonimo. La responsabile dei provini, Lucille Ryman Carroll, e il talent scout Ben Lyon lavorarono insieme a lei per trovare qualcosa di più memorabile. Monroe fu la scelta più semplice: era il cognome della nonna materna. Marilyn fu più elaborato. Ben Lyon propose il nome ispirandosi a Marilyn Miller, celebre attrice e ballerina di Broadway degli anni Venti, di cui era grande ammiratore. Norma Jeane accettò, ma non con entusiasmo immediato — avrebbe preferito Jean, che sentiva più suoGli abiti come atti politiciGli abiti non li indossava: li convocava. Quello bianco di 'Quando la moglie è in vacanza', sopra una grata della metropolitana, non era solo sartoria: non sfidava solo la legge di gravità, ma anche il Codice Hays, il regolamento morale di Hollywood in vigore dal 1934 al 1968: Monroe era più sovversiva di quanto avrebbe potuto esserlo uno striptease esplicito. E nel film di Billy Wilder quell'immagine rimasta immortale era un atto politico travestito da folata d'aria. Gli aneddoti sul set: da Tony Curtis a Billy WilderGli aneddoti si sprecano. Durante le riprese di 'A qualcuno piace caldo', Tony Curtis disse ai giornalisti che baciarla era "come baciare Hitler" — salvo poi smentirsi, ammettendo che era una risposta sciocca a una domanda sciocca. Billy Wilder non si smentì mai: la definì "impossibile da dirigere e imprescindibile da avere". Il film vinse il Golden Globe. Marilyn anche."Happy Birthday, Mr. President" per JFKIl 19 maggio 1962, al Madison Square Garden, durante i festeggiamenti per il 45° compleanno del presidente Kennedy — anticipati di dieci giorni rispetto alla data effettiva — Marilyn Monroe salì sul palco davanti a circa 15.000 persone. Indossava un abito color carne del designer Jean Louis, ricoperto di oltre 2.500 cristalli cuciti a mano, così aderente che dovette essere letteralmente cucita nell'abito.Kennedy salì sul palco e disse: "Posso ritirarmi dalla politica ora, dopo aver sentito cantarmi 'Happy Birthday' in modo così dolce e puro". Tre mesi dopo lei morì. Sedici mesi dopo, toccò a John Fitzgerald Kennedy.La morte e i misteri irrisoltiLa morte di Marilyn, nella notte tra il 4 e il 5 agosto 1962 nella sua casa di Brentwood, a Los Angeles, è rimasta uno dei misteri irrisolti del Novecento. La versione ufficiale dice overdose da barbiturici, probabilmente accidentale. Ma i dubbi non si sono mai spenti: i livelli di farmaci trovati nel sangue erano altissimi, il medico attese ore prima di chiamare la polizia, e le sue conversazioni telefoniche con i Kennedy erano monitorate dall'FBI. E' stata uccisa? Forse qualcuno che aveva molto da perdere decise di eliminarla? A sessantaquattro anni di distanza, la risposta non c'è.Il centenario: mostre e omaggi in tutto il mondoIl mondo intero celebra oggi il centenario con mostre, eventi e omaggi. L'Academy Museum di Los Angeles ospita fino al febbraio 2027 'Marilyn Monroe: Hollywood Icon', con centinaia di oggetti e materiali d'archivio. A Londra, la National Portrait Gallery apre dal 4 giugno 'Marilyn Monroe: A Portrait'. Norma Jeane, cent'anni fuori dal tempoNorma Jeane Mortenson avrebbe cent'anni oggi. Marilyn Monroe è fuori dal tempo da quando ci è entrata.