AGI - Parlamento europeo e Consiglio dell'Ue hanno avviato oggi negoziati cruciali sulla modifica delle norme a tutela dei diritti dei passeggeri aerei. Al centro delle discussioni, il risarcimento che deve essere garantito dalle compagnie ai loro clienti in caso di ritardi e le dimensioni dei bagagli da portare in cabina senza pagare.Attualmente, le compagnie aeree devono risarcire i passeggeri per una cifra che va dai 250 ai 600 euro (a seconda della lunghezza della tratta) per i voli in ritardo di almeno tre ore, salvo "circostanze eccezionali" che hanno provocato l'inconveniente. Su come modificare le regole, non c'è accordo.Proposta del Consiglio UeLa proposta del Consiglio dell'Ue è di alzare a quattro ore la soglia di ritardo per concedere il rimborso per i voli fino a 3.500 km e a sei ore per le tratte superiori.Posizione dell'EurocameraL'Eurocamera invece chiede di mantenere la soglia attuale di tre ore, oltre che introdurre moduli di richiesta automatici, e consentire ai passeggeri di portare a bordo gratuitamente bagagli a mano di dimensioni maggiori, oltre ai piccoli bagagli da riporre sotto il sedile.