UniCredit vince in Germania e si prende Commerzbank

Wait 5 sec.

L’Offerta pubblica di scambio lanciata da UniCredit su Commerzbank registra un’accelerazione inattesa e rafforza in modo significativo la posizione di Andrea Orcel nella partita più importante del consolidamento bancario europeo. A sorpresa, e con largo anticipo rispetto alla chiusura dell’operazione, le adesioni sono cresciute fino a portare il gruppo italiano al 34,35% del capitale della banca tedesca, rispetto al precedente 26,77%.Si tratta di un risultato particolarmente rilevante perché le adesioni alle Ops tendono normalmente a concentrarsi nelle ultime settimane. In questo caso, invece, il mercato ha deciso di muoversi prima, inviando un segnale chiaro sulla percezione del valore dell’operazione.UniCredit ha sottolineato di aver raggiunto “l’obiettivo fissato all’avvio dell’offerta, ovvero il superamento della soglia del 30%, finalizzato a garantire certezza sulla propria partecipazione e preservare flessibilità per eventuali acquisizioni di ulteriori quote successivamente, al presentarsi di opportunità di mercato”.Oltre il 50% del capitale: la svolta dell’operazioneIl dato più significativo emerge però considerando anche gli strumenti finanziari detenuti da UniCredit. La quota in derivati regolati per cassa è salita dal 10,7% al 13,19%, mentre resta invariata al 3,22% quella detenuta attraverso altri strumenti finanziari.Sommando tutte le componenti, il gruppo guidato da Orcel arriva a una partecipazione potenziale del 50,67% del capitale di Commerzbank, una soglia che cambia radicalmente il quadro dell’operazione e rafforza ulteriormente la posizione negoziale della banca italiana.Secondo UniCredit, “gli strumenti regolati per cassa supportano l’offerta aumentando la flessibilità strategica, consentendo al gruppo di modulare il livello finale di partecipazione in funzione degli interessi dei propri azionisti”. L’istituto evidenzia inoltre di considerare “il livello delle adesioni finora registrato come indicativo del valore intrinseco che il mercato sta riconoscendo all’offerta di acquisizione”.La reazione dei mercati è stata positiva. Il titolo UniCredit ha chiuso a Piazza Affari in rialzo dell’1,6%, mentre Commerzbank ha registrato un progresso a Francoforte, confermando che gli investitori continuano a credere nelle prospettive industriali dell’operazione.Orcel supera le resistenze di BerlinoL’avanzata di UniCredit assume un valore ancora maggiore alla luce delle forti opposizioni incontrate negli ultimi mesi. Commerzbank ha contestato l’operazione fin dall’inizio e la sua amministratrice delegata Bettina Orlopp si è più volte espressa contro l’iniziativa del gruppo italiano.Anche sul fronte politico le resistenze non sono mancate. Berlino ha guardato con estrema cautela alla possibilità che uno dei principali istituti del Paese finisse sotto l’influenza di una banca straniera. Lo stesso cancelliere Friedrich Merz aveva manifestato contrarietà all’operazione, interpretando i timori di una parte dell’establishment economico e finanziario tedesco.Alla luce dei numeri raggiunti, però, appare evidente come Orcel stia progressivamente vincendo la sfida. Il mercato sta infatti sostenendo l’operazione nonostante le opposizioni politiche e manageriali, rafforzando la prospettiva di una futura integrazione tra i due gruppi.Nasce una superpotenza bancaria in GermaniaPer comprendere la portata strategica dell’operazione occorre considerare che UniCredit non parte da zero in Germania. Il gruppo controlla già HypoVereinsbank (HVB), una delle principali realtà bancarie del Paese, particolarmente radicata in Baviera e nel sud della Germania.L’eventuale integrazione con Commerzbank darebbe vita a una presenza senza precedenti nel mercato tedesco. Nel segmento corporate e nel finanziamento alle imprese, vero cuore dell’economia tedesca, la nuova entità potrebbe controllare una quota stimata tra il 20% e il 25% del mercato del credito alle aziende.Si tratta di numeri enormi se si considera che Commerzbank gestisce circa il 30% del commercio estero tedesco e serve approssimativamente un terzo delle piccole e medie imprese del Paese. L’unione con HVB trasformerebbe il nuovo gruppo nel principale interlocutore finanziario del Mittelstand, il tessuto di PMI che rappresenta il motore dell’economia tedesca.Il confronto con Deutsche BankAnche nel segmento retail l’impatto sarebbe notevole. Commerzbank porta in dote circa 11 milioni di clienti privati che, sommati a quelli già serviti da HVB, consentirebbero alla nuova entità di superare abbondantemente i 15 milioni di clienti in Germania.La quota di mercato nella raccolta e nei depositi retail potrebbe attestarsi tra il 10% e il 12%, avvicinandosi sensibilmente a Deutsche Bank. Ancora più impressionante sarebbe il dato sugli attivi complessivi: circa 800 miliardi di euro, ottenuti sommando i circa 300 miliardi di HVB ai circa 500 miliardi di Commerzbank.Pur restando più piccola rispetto a Deutsche Bank sul piano globale, la futura combinazione UniCredit-Commerzbank avrebbe caratteristiche diverse. Mentre il principale istituto tedesco mantiene una forte vocazione internazionale e un’importante presenza nell’investment banking, il nuovo gruppo sarebbe focalizzato soprattutto sulla banca commerciale e sul finanziamento dell’economia reale.In altre parole, potrebbe diventare la più importante banca commerciale operante sul mercato interno tedesco.Il via libera della Bce resta decisivoRestano comunque alcuni passaggi fondamentali. UniCredit attende ancora il pronunciamento della Banca centrale europea sul superamento della soglia del 29,9% in Commerzbank, un livello che nei fatti è già stato oltrepassato. Nelle ultime settimane diversi esponenti della Bce hanno espresso posizioni favorevoli al consolidamento bancario europeo, pur senza riferimenti diretti a singole operazioni. Un orientamento che viene osservato con attenzione dagli operatori di mercato.Secondo gli analisti di Barclays, UniCredit “potrebbe voler puntare” a un ulteriore incremento della quota soltanto dopo aver ottenuto l’autorizzazione dell’Eurotower, così da evitare lunghi periodi di attesa durante i quali non potrebbe beneficiare pienamente del valore dell’investimento.Il primo vero campione bancario paneuropeoLa partita che si sta giocando va oltre la semplice acquisizione di una banca tedesca. L’obiettivo strategico di Andrea Orcel è costruire quello che potrebbe diventare il primo autentico campione bancario paneuropeo, con una presenza dominante contemporaneamente in Italia, Germania e nei mercati dell’Europa centrale e orientale.Le adesioni registrate finora suggeriscono che una parte crescente del mercato condivida questa visione. Se il percorso autorizzativo procederà senza ostacoli insormontabili, UniCredit potrebbe trovarsi a guidare una delle più importanti trasformazioni del sistema bancario europeo degli ultimi decenni.E a quel punto la sfida iniziata contro le resistenze del management di Commerzbank e dell’establishment politico tedesco potrebbe essere ricordata come la vittoria di Orcel nella battaglia per creare un vero colosso bancario continentale.Enrico Foscarini, 3 giugno 2026L'articolo UniCredit vince in Germania e si prende Commerzbank proviene da Nicolaporro.it.