Qui al bar ci ricordiamo un vecchio adagio: il socialismo funziona finché non finiscono i soldi degli altri. Per carità, di soldi, i ricchi, ne hanno ancora tanti. Ma dubitiamo che questa mania di farli piangere – copyright Rifondazione Comunista – serva davvero a qualcosa, a parte dissetare l’invidia sociale di un pezzo di Italia comprensibilmente incazzata, sedotta e manipolata dalle ricette facilone di chi, intanto, se la prende col presunto semplicismo dei sovranisti populisti.L’ultimo rilancio è di Elly Schlein: la patrimoniale europea. Più che una sua idea – ne ha poche, ma confuse – è una trovata del suo ghost writer: Maurizio Landini. Loro sono fatti così: per prima cosa, puntano ai soldi degli altri. Pazienza se mettere il Paese sulla strada dell’Ungheria del 1956 può rivelarsi un boomerang economico. Anzi, per evitare fughe di capitali, LandElly ne ha inventata una in più del diavolo: agire, appunto, a livello europeo. In fondo, sarebbe il compimento del destino politico dell’Ue, l’Unione sovietica con altri mezzi. Misure per stimolare la crescita? Non se ne parla. E poi, nel campo largo sono d’accordo soltanto su questo: mettere le mani in tasca alla gente. Anche i ricchi piangano (sempre copyright Rifondazione Comunista: è tutto dire).L’Europa dovrebbe liberarci da vincoli stupidi per consentirci di investire? Macché: meglio pensare a come tassare di più. Così, man mano che importano manodopera a basso costo dall’Africa, Pd e compagni potranno soccorrere i lavoratori coi salari più miseri grazie al denaro prelevato a chi non lo aveva mica rubato a nessuno. La superpatrimoniale, in verità, non aiuterà i poveri, ma d’altronde per la sinistra l’obiettivo, almeno dai tempi di Indro Montanelli, è sempre stato un altro: aumentarli di numero. A tale scopo, la ricetta di LandElly può funzionare benissimo. Loro ne inventano una in più del diavolo. Che probabilmente è di Rifondazione Comunista.Il Barista, 1° giugno 2026L'articolo LandElly e i soldi degli altri proviene da Nicolaporro.it.