Sei un ingrato e un pazzo. E senza di me saresti in carcere. La storica amicizia tra Donald Trump e Benjamin Netanyahu ha subito un duro colpo per l’escalation in Libano. Axios racconta che il presidente degli Stati Uniti era infuriato con il premier israeliano e a un certo punto gli ha gridato «che cazzo stai facendo». Poi la frase più dura: «Sei un pazzo. Saresti in prigione senza di me. Ti sto salvando il culo. Ti odiano tutti. Tutti odiano Israele per questo».La lite tra Trump e NetanyahuSecondo le fonti Trump era consapevole che Hezbollah ha attaccato Israele e che Israele doveva difendersi, ma ritiene che negli ultimi giorni Netanyahu sia andato in escalation in modo sproporzionato. Intanto nella notte Israele ed Hezbollah hanno continuato gli scontri nonostante l’annuncio sul cessate il fuoco in vista dei negoziati tra libanesi e israeliani previsti oggi a Washington. Di fronte all’offensiva di Israele in Libano i Pasdaran hanno minacciato di aprire nuovi fronti nella guerra, tornando a colpire i paesi del Golfo. I negoziati sono «l’unica via per porre fine alla guerra», ha dichiarato il presidente libanese Joseph Aoun, denunciando una «feroce aggressione» da parte di Israele, che sta intensificando la sua offensiva contro il movimento sostenuto dall’Iran.Israele in LibanoL’esercito israeliano sta conducendo la sua più profonda incursione militare in Libano dal 2000, anno del suo ritiro dopo 18 anni di occupazione. Ha minacciato di colpire il movimento nella sua roccaforte nella periferia meridionale di Beirut, scatenando un esodo di massa dei residenti. Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha citato «ripetute violazioni del cessate il fuoco» da parte di Hezbollah e attacchi contro il suo Paese. In questo contesto è arrivata la telefonata in cui Trump ha definito Netanyahu «completamente pazzo» e lo ha accusato di mettere a repentaglio i negoziati di pace con l’Iran. Il presidente degli Stati Uniti ha indicato sul suo social network Truth Social di aver chiesto al leader israeliano «di non lanciare un raid su larga scala su Beirut» e che Netanyahu aveva accettato di «far tornare indietro le sue truppe».HezbollahTrump ha anche affermato che Hezbollah aveva «accettato di cessare il fuoco contro Israele e i suoi soldati. Analogamente, Israele ha accettato di cessare il fuoco contro di loro». Anche il Libano ha annunciato che Hezbollah aveva accettato una proposta americana per una «cessazione reciproca degli attacchi». Ma le dichiarazioni hanno avuto scarso effetto sul campo, con gli scontri che sono proseguiti per tutta la notte. Hezbollah ha rivendicato la responsabilità di un attacco missilistico contro un carro armato israeliano avvenuto martedì 2 giugno a Hadatha, nel Libano meridionale, affermando su Telegram di combattere contro «l’avanzata delle forze israeliane». I combattenti hanno anche preso di mira quattro carri armati e soldati israeliani, secondo quanto riportato da Hezbollah. L’esercito israeliano ha riferito di aver intercettato due proiettili provenienti dal Libano, senza segnalare feriti.L'articolo Trump a Netanyahu: «Sei un ingrato e un pazzo, senza di me saresti in carcere» proviene da Open.