Cavalli in fuga a Roma, polizia: “Arrivate le prime richieste di risarcimento”

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Inizia la conta dei danni a Roma dopo che 35 cavalli imbizzarriti hanno travolto militari, mezzi e automobili e ferito quattro persone. E’ successo la notte tra il 29 e 30 maggio durante una prova generale per la parata della Festa della Repubblica, trasformatasi in una scena drammatica dopo l’esplosione improvvisa di fuochi d’artificio che ha mandato in panico decine di animali. “Al comando della polizia locale sono arrivate le prime denunce di richiesta risarcitoria per i danni alle vetture, causate dai cavalli in fuga per l’esplosione di fuochi d’artificio. È stata fatta una prima quantificazione dei danni, più sommaria di quello che è avvenuto? Non lo so. È trascorso talmente poco tempo che valutare tanto i danni alle persone, gli infortuni alle persone, quelli verranno valutati alla fine del percorso sanitario”, ha detto il comandante della polizia locale di Roma, Mario De Sclavis, nel corso di un punto con la stampa, specificando che nessun cavallo è morto o è stato abbattuto. Sei, sette animali sono rimasti infortunati ma nessuno in modo grave, mentre sarebbero diversi i veicoli danneggiati.De Sclavis: “Quattro agenti coinvolti tolti da servizi operativi”“Per i quattro vigili urbani coinvolti nella esplosione dei petardi che hanno fatto imbizzarrire i cavalli, il primo passo è stato escluderli dalla parata. Poi ho parlato con la dottoressa Scafati, comandante del Gruppo intervento traffico, affinché le quattro persone siano tolte dai servizi operativi, a tutela anche della loro stessa incolumità, poiché potrebbero essere oggetto di qualche impropero”, ha detto ancora il comandante della polizia locale della Capitale.De Sclavis: “Esplosione dei fuochi atto sciocco e ingenuo”“L’esplosione dei fuochi d’artificio che ha fatto imbizzarrire i cavalli in fuga sulla via Cristoforo Colombo tra venerdì e sabato è stato un gesto sciocco, che si ripete da anni ma non per mano di appartenenti al corpo e non è mai avvenuto nulla. Purtroppo stavolta ci sono state conseguenze. Questo non esime dalle responsabilità chi ha commesso il fatto. Sono incolpati della conseguenza di quei fuochi d’artificio”, ha aggiunto De Sclavis.“Lo hanno fatto con tutta l’ingenuità del mondo, ma non per questo non pagheranno per quello che hanno fatto. Questa usanza va avanti da anni, c’è qualche plotone che spara i fuochi durante le prove. I fuochi non sono stati sottratti da alcun sequestro, sono fuochi di una libera batteria, acquistati, durati solo alcuni secondi. Sono tutti ragazzi che vivono insieme per un mese, fanno le prove e la sera della fine delle prove festeggiano questo periodo con un momento conviviale, da qualche anno è stato aggiunto lo sparo dei botti, è una malsana usanza”.Questo articolo Cavalli in fuga a Roma, polizia: “Arrivate le prime richieste di risarcimento” proviene da LaPresse