Rivelata l'età dell'Eufrate, il fiume ha 1,6 milioni di anni

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AGI - L’attuale corso dell’Eufrate sarebbe il risultato dell’unione di due antichi sistemi fluviali, il Palaeo-Karasu e il Palaeo-Murat, avvenuta in seguito a profondi cambiamenti tettonici nella regione. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Nature Geoscience e guidato da Andrew Madof, ricercatore di Chevron a Houston. Per ricostruire l’evoluzione del fiume, gli studiosi hanno analizzato immagini sismiche di sedimenti sepolti, mappe di antichi depositi fluviali e modelli relativi al trasporto dei sedimenti. Il percorso attuale dell'EufrateI risultati indicano che circa 5,4 milioni di anni fa, durante la cosiddetta Crisi di salinità del Messiniano — un periodo in cui il Mar Mediterraneo era in gran parte prosciugato — i due paleo-fiumi scorrevano separatamente verso un bacino interno. Successivamente, i movimenti della crosta terrestre modificarono progressivamente la rete idrografica della regione. In particolare, il Palaeo-Murat venne deviato verso sud-est, in direzione del Golfo Persico. In una fase successiva, anche il Palaeo-Karasu cambiò percorso e si unì al primo, dando origine a un unico grande sistema fluviale che gli autori identificano come il precursore dell’attuale Eufrate. Circa 1.6 milioni di anni faSecondo lo studio, la configurazione moderna del fiume si sarebbe consolidata circa 1,6 milioni di anni fa, a conferma del ruolo determinante svolto dall’attività tettonica nell’evoluzione del paesaggio del Medio Oriente. I ricercatori sottolineano tuttavia che permangono alcune incertezze legate alla ricostruzione dei percorsi dei corsi d’acqua antichi e all’utilizzo di modelli geologici, che devono essere integrati con ulteriori evidenze dirette. Per affinare la cronologia degli eventi e comprendere meglio l’evoluzione del sistema fluviale, saranno necessari nuovi rilievi geologici sul campo e tecniche di datazione più accurate.