Beatrice uccisa a 2 anni: i lividi, i capelli strappati, il video in cui fuma. L’orrore nel telefono e gli appelli delle sorelle: «Portatela in ospedale»

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Sono stati foto e video agghiaccianti trovati nel telefono di Manuel Iannuzzi, 42 anni, compagno di Manuela Aiello, arrestati per «maltrattamenti aggravati dalla morte della piccola» a imprimere una svolta nel caso della piccola Beatrice, morta ad appena due anni a Bordighera. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, nel dispositivo sarebbero state trovate immagini che mostrano la piccola con il volto tumefatto e il corpo coperto di livido, oltre a video in cui Iannuzzi apparirebbe divertito davanti al pianto disperato della bambina mentre prova a farle fumare una sigaretta. Un dettaglio che gli inquirenti definiscono «tra i più disturbanti» dell’intera vicenda.Le indaginiLe indagini hanno evidenziato un progressivo cambiamento nel comportamento di Aiello dopo l’inizio della relazione con Iannuzzi, avvenuta nel novembre 2025. Gli investigatori parlano anche di un contesto caratterizzato anche dal consumo di alcol e sostanze stupefacenti. La donna, separata dal padre delle bambine – attualmente detenuto per altri reati – avrebbe trascorso molto tempo con il compagno in un casolare occupato abusivamente a Perinaldo (Imperia), un’abitazione descritta come degradata e priva delle condizioni adeguate per ospitare dei minori.Iannuzzi, scrive il Corriere della Sera, considerava le bambine un peso e non avrebbe gradito la loro presenza. Per questo motivo, Aiello avrebbe spesso lasciato sole le tre figlie nella casa di Montenero, soprattutto durante le ore notturne, affidandole alle cure della sorella maggiore, di nove anni. In una conversazione acquisita agli atti, la bambina avrebbe chiesto come comportarsi davanti al pianto inconsolabile di Beatrice. La risposta ricevuta sarebbe stata lapidaria: «Veditela tu». Gli appelli inascoltati delle sorellineLe 33 pagine dell’ordinanza cautelare descrivono un quadro di continui maltrattamenti e violenze fisiche. Gli episodi sarebbero culminati la sera del 7 febbraio, quando la piccola avrebbe subito un violento colpo alla testa che le provocò un grave trauma cranico. Nonostante la gravità della situazione, secondo gli inquirenti, Iannuzzi avrebbe impedito di contattare i soccorsi. Le sorelle della bambina avrebbero più volte implorato la madre di portare Beatrice in ospedale, ma la donna avrebbe scelto di seguire le indicazioni del compagno. Al posto di una richiesta di aiuto, sarebbero stati effettuati tentativi improvvisati e inefficaci per far riprendere la bambina, tra cui immersioni in acqua fredda e somministrazione di acqua zuccherata. L’interrogatorio, come stanno le bambine?Le indagini hanno inoltre accertato che, subito dopo i fatti, alle due sorelle sarebbe stata suggerita una versione dei fatti da riferire agli investigatori: «Dite che è caduta dalle scale, mi raccomando». Una ricostruzione mantenuta durante i primi interrogatori e successivamente modificata dopo settimane di ascolti protetti e supporto psicologico. Oggi le due bambine, scrive la Repubblica, sono inserite in un percorso di tutela e assistenza. «Stanno meglio e stanno compiendo un recupero incredibile», ha dichiarato il procuratore capo di Imperia, Alberto Lari. Al momento non risultano accuse relative a violenze fisiche dirette nei loro confronti, ma entrambe hanno raccontato agli operatori mesi segnati da paura, tensioni e situazioni profondamente traumatiche.Foto copertina: ANSA/ALICE SPAGNOLO E FACEBOOK MANUEL IANNUZZI | Manuel Iannuzzi, compagno della donna la cui figlia di due anni è stata trovata morta e la villetta di Bordighera, 30 maggio 2026L'articolo Beatrice uccisa a 2 anni: i lividi, i capelli strappati, il video in cui fuma. L’orrore nel telefono e gli appelli delle sorelle: «Portatela in ospedale» proviene da Open.