A Città del Messico è stato inaugurato un "anti-monumento" dedicato ai giornalisti uccisi e scomparsi, simbolo della lotta contro l'impunità e della richiesta di maggiore tutela per la libertà di stampa. L'installazione, realizzata da attivisti e parenti delle vittime, riporta i nomi di cronisti assassinati o spariti nel Paese e reca la scritta "Qui nessuno dimentica". Tra le immagini esposte anche quella del fotoreporter Ruben Espinosa, il fotoreporter messicano che fu assassinato a Città del Messico nel 2015 dopo aver denunciato minacce ricevute per il suo lavoro giornalistico.