Sigarette elettroniche e tabacco riscaldato conquistano giovani e donne, gli ultimi trend

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Chissà se lo sanno, i tredicenni di oggi, che un tempo la sigaretta si chiamava ‘paglia’. Il fatto è che oggi a prevalere, davanti alle scuole, al bar o al campetto, sono, i fumi sprigionati dai dispositivi elettronici. La lotta ai danni da fumo – che hanno un impatto importante in termini di salute, ma anche meramente economici, se pensiamo che il tabagismo genera in Italia oltre 26 miliardi di euro di costi sanitari e sociali – deve cambiare approccio, e a dircelo sono i dati dell’Istituto Superiore di Sanità nella Giornata senza tabacco. Il fatto è che mentre le sigarette tradizionali hanno perso terreno, il consumo di prodotti con nicotina resta sostanzialmente stabile. E a trainarlo sono sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato. Il ‘nuovo fumo’ piace alle donne, ma coinvolge anche i giovanissimi: sono infatti oltre 850 mila gli studenti tra i 14 e i 17 anni e circa 93 mila i ragazzi tra gli 11 e i 13 anni che hanno utilizzato nell’ultimo mese prodotti contenenti tabacco o nicotina e la sigaretta elettronica è il prodotto più utilizzato. Spesso tutti i giorni.Gli ultimi trendLe indagini del sistema di sorveglianza Passi e del Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Iss mettono in luce una sottovalutazione del rischio legato a questi prodotti, da parte di adulti e ragazzini. “I risultati – dice Luisa Mastrobattista del Centro nazionale Dipendenze e Doping dell’Iss – confermano la necessità di rafforzare le strategie di prevenzione e contrasto del consumo di nicotina, con particolare attenzione alle nuove generazioni e alle ragazze”, conquistate dalle sigarette elettroniche.Per Rocco Bellantone, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, servono interventi di prevenzione efficaci, finalizzati alla riduzione dei consumi, anche alla luce della crescente diffusione sul mercato di nuovi prodotti, come i sacchetti contenenti nicotina”.L’età della prima sigarettaStando a una recente indagine, la prima sigaretta elettronica per un ragazzo su sette tra i 15 e i 18 anni viene ‘svapata’ prima dei 13 anni. E la conferma arriva da due lavori condotti nei primi mesi del 2026 dal Centro nazionale Dipendenze e Doping dell’Iss su oltre 12 mila studenti italiani: nell’ultimo mese ha utilizzato prodotti contenenti tabacco o nicotina il 5,9% degli studenti tra gli 11 e i 13 anni, pari a circa 93 mila ragazze e ragazzi, e il 37,1% degli adolescenti tra i 14 e i 17 anni, corrispondenti a circa 850 mila studenti.In entrambe le fasce d’età i consumi risultano più elevati tra le ragazze. Tra gli studenti delle scuole secondarie di primo grado il consumo riguarda il 6,9% delle ragazze contro il 4,8% dei ragazzi; tra gli studenti delle superiori le percentuali salgono rispettivamente al 44,2% e al 30,3%.Il boom del fumo elettronico La sigaretta elettronica si conferma il prodotto maggiormente utilizzato: ne riferisce l’uso il 5,2% degli 11-13enni e il 30,8% dei 14-17enni. Preoccupa gli esperti l’aumento dell’uso quotidiano e del policonsumo tra gli studenti più giovani. Tra gli 11-13enni cresce infatti la quota di consumatori giornalieri per tutti i prodotti considerati, e oltre uno su due (51,4%) utilizza più prodotti contenenti nicotina contemporaneamente.Anche le bustine contenenti nicotina iniziano a fare proseliti tra i 14-17enni: il 9,1% dichiara di averle provate almeno una volta nella vita, rispetto all’8,2% del 2025 e al 3,8% del 2024. Quest’anno l’indagine ha monitorato per la prima volta anche i consumi di questo prodotto: l’utilizzo negli ultimi 30 giorni prima dello studio riguarda il 3,3% degli studenti, con una prevalenza maggiore tra i ragazzi (4,5%) rispetto alle ragazze (2,1%).E se molti genitori sembrano chiudere un occhio rispetto al ‘nuovo fumo’, “le indagini evidenziano un’associazione tra consumo di nicotina, maggiore frequenza di consumo di alcol e ubriacature, livelli più elevati di ansia e depressione e minore benessere psicologico”, puntualizza Simona Pichini, direttore del Centro nazionale dipendenze e doping dell’Iss.E i grandi?Il consumo di tabacco cambia anche tra gli adulti: a 18-69 anni l’uso esclusivo di sigarette tradizionali è passato dal 30% del 2008 al 18% del 2025. Tuttavia, considerando il consumo complessivo di prodotti contenenti nicotina – sigarette tradizionali, sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato – la riduzione appare molto più contenuta: dal 30% del 2008 al 27% del 2025.Donne e sigarette elettronicheParticolarmente rilevante il dato relativo alle donne: tra il 2008 e il 2025 il consumo esclusivo di sigarette tradizionali è crollato dal 25% al 15%, ma la quota complessiva di donne che utilizza prodotti contenenti nicotina è passata dal 25% al 23%. E anche tra i giovani adulti il calo del consumo di sigarette tradizionali non si traduce in una riduzione del consumo di nicotina. A 18-24 anni l’uso esclusivo di sigarette tradizionali scende dal 34% al 14%, mentre il consumo complessivo di prodotti contenenti nicotina passa dal 34% al 31%. Tra i 25-34enni le sigarette scendono dal 37% al 20%, ma il consumo di nicotina passa solo dal 37% al 34%.“L’introduzione dei nuovi prodotti di tabacco sul mercato ha di fatto arrestato il trend continuo in discesa del fumo di sigaretta che si andava osservando negli anni precedenti”, segnala Maria Masocco, responsabile del sistema di sorveglianza Passi. Colpisce, infine, un calo reale: quello dei Centri Antifumo. In Italia sono 14 in meno rispetto allo scorso anno (209 contro 223). Anche questo è un dato di cui tenere conto, mentre Aiom, Fondazione Airc, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione Aiom vanno avanti con la campagna di raccolta firme per una proposta di legge di iniziativa popolare che chiede l’aumento di 5 euro sul prezzo delle sigarette e di tutti i prodotti da fumo. Questo articolo Sigarette elettroniche e tabacco riscaldato conquistano giovani e donne, gli ultimi trend proviene da LaPresse