La politica si sta accapigliando sulla nuova legge elettorale, argomento, come noto, ostico alla maggioranza dei cittadini. Le opposizioni accusano Giorgia Meloni di voler cambiare le regole per introdurre un sistema che le assicuri di vincere. Cosa infondata per due ragioni: la prima è che, a meno di possedere la sfera di cristallo, è impossibile prevedere con esattezza quale sarà l’esito elettorale, quindi qualsiasi sistema potrebbe alla fine ritorcersi contro chi lo ha ideato, cosa che è puntualmente accaduta ogni volta che una maggioranza uscente ha cambiato all’ultimo la legge con l’obiettivo di trarne un vantaggio.La seconda ragione è che Giorgia Meloni preferisce perdere che pareggiare, non avendo alcuna intenzione di partecipare ad ammucchiate insieme a pezzi di sinistra disponibili al cosiddetto inciucio (tipo governi Monti, Letta e Draghi, per intenderci). Per questo sta cercando di fare approvare una legge che dia un ampio premio di maggioranza al partito o alla coalizione che, a fine spoglio, avrà ottenuto un voto in più degli avversari.Insomma, con il modello che ha in testa l’attuale maggioranza, o vince la destra o vince la sinistra, tertium non datur. Ed è questo che fa uscire di testa la sinistra, abituata a governare anche in caso di sconfitta. Il resto sono chiacchiere da bar di chi ritiene un governo stabile un governo pericoloso.Alessandro Sallusti, 31 maggio 2026L'articolo Dentro o fuori: cosa ha in testa la Meloni per il prossimo giro proviene da Nicolaporro.it.