Torna l’estate e impazzano – sui social e non solo – pubblicità di integratori e creme più o meno miracolose contro la cellulite. Ma se il catalogo si amplia sempre più, quali sono gli attivi davvero efficaci? La Salute di LaPresse lo ha chiesto a Lara Testai, professoressa associata di farmacologia dell’Università di Pisa e coordinatrice del gruppo di lavoro farmacognosia, fitoterapia e nutraceutica della Società italiana di farmacologia (Sif),“A questa domanda – dice Testai – non esiste una risposta univoca, dipende dalla condizione. La cellulite presenta una fisiopatologia non ancora completamente chiarita, ma sappiamo che è caratterizzata da ipertrofia del grasso sottocutaneo superficiale e da alterazioni dermatologiche particolarmente evidenti nelle aree con maggiore deposito adiposo, tra cui la regione posterolaterale della coscia e la zona glutea. Sebbene l’attenzione mediatica esploda soprattutto all’inizio dell’estate, si tratta di una condizione cronica, per la quale non sono stati individuati ancora rimedi completamente risolutivi”.Escina, ippocastano e centellaLa buona notizia è che esistono diversi principi attivi ad hoc, davvero efficaci. In base alla gravità, la specialista illustra le varie possibilità di intervento. “Le creme anticellulite a base di escina (principio attivo dell’ippocastano, Aesculus hyppocastanum), estratti a base di centella (Centella asiatica) o pungitopo (Ruscus aculeatus), possono offrire un supporto, migliorando il microcircolo e la permeabilità capillare. Non a caso, questi estratti sono impiegati anche nel trattamento dell’insufficienza venosa, anch’essa caratterizzata da edema e perdita del tono venoso”. Bromelina e caffeina contro la cellulite“Un’altra sostanza di origine naturale molto impiegata in questo contesto – continua Testai – è la bromelina, utile soprattutto per favorire il drenaggio di liquidi. Altri ingredienti spesso presenti nei prodotti anti-cellulite sono caffeina e retinoidi, che agiscono rispettivamente su lipolisi e qualità del derma. Tuttavia, quando le alterazioni sono più profonde, in particolare nei casi con marcata fibrosi dei setti, possono rendersi necessari interventi più invasivi, come le iniezioni di collagenasi direttamente nelle zone più colpite”. La domanda cruciale: occhio all’etichettaE la concentrazione degli attivi? “La questione è cruciale, ma purtroppo rappresenta uno dei limiti maggiori nella valutazione dell’efficacia reale dei prodotti anti-cellulite. Sebbene esistano studi clinici che impiegano escina, centella, rusco, bromelina o altri estratti in condizioni controllate, i prodotti disponibili in commercio rientrano quasi sempre in due categorie regolatorie – cosmetici (in genere se applicati per via topica) e integratori alimentari (se consigliati per via sistemica) – per le quali non esiste l’obbligo di dichiarare la quantità esatta di principio attivo”, sottolinea la farmacologa.Questo comporta “una limitazione sostanziale soprattutto per i cosmetici: la concentrazione reale degli attivi può variare enormemente da un prodotto all’altro, anche quando riportano gli stessi ingredienti in etichetta”.Il vero effetto del collagene A guardare i social, la cellulite sarebbe tutta colpa di un calo del collagene: si moltiplicano spot più o meno mascherati su effetti choc di integratori a base di collagene per questo problema, ma cosa c’è di vero? “Il collagene – chiarisce Testai – è implicato nella manifestazione estetica della cellulite e la sua assunzione attraverso integratori da assumere per via orale può migliorare alcuni aspetti, quali l’elasticità e la compattezza della pelle”. “Studi clinici riportano promettenti risultati sia in termini di idratazione che densità di collagene a livello della pelle, soprattutto con supplementazioni di collagene idrolizzato alle dosi comprese tra 2.5 e 10 g/die da 8 a 24 settimane”, sottolinea la farmacologa. Ma attenzione: “Non bisogna aspettarsi miracoli, perché non ci sono dati di efficacia sui depositi adiposi e sull’edema. Inoltre l’integrazione di collagene ha mostrato solo una minima azione sulla componente infiammatoria associata alla cellulite. Quindi il collagene può migliorare la qualità della pelle, rendendo la superficie più uniforme, ma non è risolutivo sulla cellulite”, chiosa Testai.Questo articolo Cellulite nel mirino, dalle creme agli integratori che cosa funziona davvero proviene da LaPresse