AGI - Si sono concluse con successo le operazioni per il recupero di altri quattro uomini rimasti intrappolati per 10 giorni in una grotta semisommersa in Laos. I soccorritori sono riusciti a portarli in superficie sabato pomeriggio, dopo che già il giorno precedente un primo uomo era stato tratto in salvo. Al momento, il bilancio totale è di cinque persone salvate e due ancora disperse.I quattro sopravvissuti sono stati liberati grazie a un massiccio intervento per pompare l'acqua fuori dalla cavità, riferisce l'Afp. Un video girato sul posto mostra i soccorritori assistere i quattro uomini, distesi su barelle e protetti da coperte termiche all'interno di una tenda medica. Lee Kian Lie, un sommozzatore malese impegnato nelle operazioni, ha commentato sollevato: "L'importante è che siano fuori", preferendo non fare ipotesi sulla sorte degli ultimi due dispersi.La trappola di fango causata dall'alluvione lampoIl dramma era iniziato il 20 maggio in una remota zona montuosa della provincia di Xaysomboun. Sette uomini stavano cercando dell'oro all'interno della caverna quando un'improvvisa alluvione lampo, causata da forti piogge monsoniche, ha completamente bloccato l'uscita.Cinque di loro erano stati individuati vivi a circa 300 metri dall'ingresso, rannicchiati all'interno di uno stretto cunicolo. Le prime immagini mostravano gli uomini visibilmente provati, affamati e con forti dolori al petto. Venerdì era scattata la prima estrazione di un uomo rimasto ferito e coperto di fango, operazione che ha aperto la strada al salvataggio degli altri quattro. Corsa contro il tempo per gli ultimi due dispersiLe speranze di ritrovare in vita gli ultimi due membri del gruppo rimangono deboli. Un video pubblicato dalla Fondazione Lao Saychai mostra il primo uomo salvato, identificato come Meud, spiegare che i due dispersi si erano spinti 500 metri più in profondità rispetto alla sua posizione. Alla domanda se possano essere ancora vivi, l'uomo ha espresso forte preoccupazione: "Temo che li dentro faccia troppo freddo".Mobilitazione internazionale in stile "Tham Luang"La complessa macchina dei soccorsi ha visto l'arrivo in Laos di un team internazionale di sommozzatori specializzati provenienti da Thailandia, Francia, Indonesia e Australia. Per l'estrazione sono state simulate procedure d'emergenza all'esterno della grotta utilizzando barelle, funi e cavi d'acciaio.L'intera vicenda ricorda da vicino il miracolo della squadra di calcio thailandese nel 2018, rimasta intrappolata per 18 giorni nella grotta di Tham Luang. Tra i volontari che stanno aiutando i soccorritori laotiani ci sono anche due dei sommozzatori britannici che parteciparono in prima persona a quella storica e audace impresa internazionale.