Dom, 31 Mag 2026«Non è un tema di denaro, ma di ambizioni. Un allenatore da solo non fa una Nazionale, bisogna associare un progetto di alto livello di rilancio del calcio italiano».DiRedazioneCondividi l'articoloAndrea Abodi (Giovanni Pasquino / Deepbluemedia / Insidefoto)«Guardiola Ct della Nazionale? Non è un sogno impossibile, è un allenatore importante, bisogna capire se voglia diventare uno straordinario selezionatore. Non è un tema di denaro, ma di ambizioni. Un allenatore da solo non fa una Nazionale, bisogna associare un progetto di alto livello di rilancio del calcio italiano. Bisogna cercare di recuperare il filo dell’eccellenza, per raggiungere obiettivi bisogna saper collaborare». Così il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, parlando a Sky Tg24 della mancata qualificazione dell’Italia al Mondiale di calcio e delle ipotesi di nomi per il prossimo commissario tecnico. «Non è accettabile che, per la terza volta, non saremo ai Mondiali – ha detto sulla sconfitta di marzo –. E che, dopo due volte in cui ci siamo ritrovati a giocarci tutto in un play-off, la nostra avversaria dimostri di avere più voglia, di aver avuto un approccio diverso. Mi auguro che questo determini uno choc della coscienza. Stiamo entrando in una sorta di sortilegio, non si è perso il talento, si è solo addormentato e lo stiamo trascurando». Quanto ai primi passi da intraprendere ora, Abodi ha aggiunto: «La priorità devono essere i giovani. La politica è importante così come l’assetto della federazione, la giustizia sportiva e la riforma dei campionati. Ma alla fine tutto ruota al modello tecnico. Ci sono tanti ragazzi che non hanno un rapporto così familiare con il pallone. Non sempre si ha la sensazione che il giocatore abbia libertà di saltare l’uomo, cosa che ci ha consentito di vincere. Troppo facile cercare il talento all’estero, costa meno ma dobbiamo trovare riforme che consentano maggiore competitività del mercato interno».Developed by 3x1010