A cosa servono le torri delle cicale?

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"La necessità è la madre delle invenzioni", o se preferite l'originale latino "mater artium necessitas": un antico proverbio che celebra il valore dell'improvvisazione e del (per usare un'altra frase fatta) fare di necessità virtù. Vale in tutti i campi della vita, e in special modo nella scienza: sapersi arrangiare e inventare soluzioni creative è una delle abilità più importanti per chi fa ricerca.Prendete il caso di Marina Méga dell'università di Rio de Janeiro, che ha condotto uno studio (pubblicato su Biotropica) sulle cosiddette "torri delle cicale", misteriose strutture costruite da questi insetti quando sono in fase di ninfa: per scoprirne la funzione, Méga e le sue colleghe hanno usato… una quarantina di preservativi.. Fortezza anti-formicheLe cicale dell'Amazzonia (Guyalna chlorogena) vivono, come suggerisce il nome, nella foresta amazzonica, dal Brasile al Perù: la loro presenza in un'area è rivelata dalle loro torri, strutture fatte di argilla ed escrementi che sono alte in media tra i 20 e i 40 cm, sono cave all'interno e sorgono sopra un "pozzo" che scende nel suolo fino a un metro di profondità. Sono strutture temporanee: vengono costruite da una singola ninfa tra dicembre e febbraio, e vengono usate fino all'estate, quando l'insetto emerge dallo stadio larvale e diventa adulta.. Questa è la parte architettonica, ma a cosa servono queste torri? Per scoprirlo, il team brasiliano ha messo alla prova le due ipotesi più diffuse: quella che siano una difesa contro i predatori, e quella che servano invece per evitare di annegare quando piove troppo.Per verificare la prima ipotesi, Méga e le colleghe hanno fatto invadere alcune di queste torri dalle formiche, a loro volta attirare da esche fatte di farina, acqua e sardine. Il risultato? Ai piedi delle torri c'erano otto volte più formiche che in cima, a dimostrazione che le strutture hanno senza dubbio una funzione difensiva.. Torre da record.Per scoprire invece se le torri servano anche a gestire i periodi di piogge abbondanti, il team di Rio ha dovuto puntare sulla creatività. Armate di preservativi, le ricercatrici hanno "inguainato" le torri, dopodiché le hanno inondate e hanno aspettato di vedere come reagissero le cicale. I preservativi si sono dimostrati uno strumento perfetto, sia per la forma (le torri delle cicale sono indubbiamente falliche) sia perché sono flessibili, delicati ma anche impermeabili e resistenti.. I risultati sono meno certi di quelli relativi alla predazione, ma suggeriscono che le torri servano per facilitare il passaggio dell'aria anche quando la struttura e il suolo sottostante sono inzuppati d'acqua: le strutture avrebbero quindi un doppio scopo.Lo sforzo d'inventiva che è servito per arrivare a questi risultati è stato comunque premiato dal karma, visto che nel corso delle loro ricerche, Méga e il suo team hanno scoperto la torre delle cicale più alta di sempre: 47 cm, dove il record precedente era di 40..