No, la foto del medico senza tuta protettiva non dimostra che l’emergenza Ebola sia un complotto

Wait 5 sec.

Diverse condivisioni Facebook riportano una foto usata per insinuare che l’emergenza Ebola sia un complotto volto a inscenare nuove pandemie. Il frame viene associato al caso dei «due pazienti con sintomi febbrili trasferiti al Sacco di Milano». L’immagine con delle frecce, che dovrebbero mostrare come anomala la presenza di una dottoressa senza protezioni, sta circolando in diverse piattaforme con le medesime narrazioni cospirazioniste, comeX.com.Per chi ha fretta:Un fermo immagine con frecce rosse viene diffuso online per sostenere che la presenza di un medico senza tuta isolante dimostri la falsità dell’emergenza Ebola.Il fotogramma è autentico, ma proviene da un servizio della tv tedesca NDR sul ricovero a Berlino di un medico statunitense contagiato.La persona senza protezioni si trova in un’anticamera (zona filtro) e sta aiutando un collega a indossare i dispositivi di sicurezza prima dell’ingresso nel reparto isolati.Scambiare la zona di vestizione per l’area ad alto biocontenimento è l’errore logico alla base della tesi cospirazionista.Come viene condivisa l’immagineL’immagine viene condivisa con il seguente testo, con l’obiettivo di insinuare la teoria del complotto segnalando la persona priva di protezioni: «NOTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE – Ebola, due pazienti con sintomi febbrili trasferiti al Sacco di Milano. Rientrati dall’Uganda, sono in isolamento e sotto accertamenti diagnostici. Altri contatti sono in sorveglianza sanitaria».Perché l’immagine non prova alcun complottoL’immagine è stata ottenuta estraendo il frame di un servizio (guardate dal minuto 1:20) trasmesso dall’emittente tedesca NDR. il 19 maggio scorso.Dalle immagini e dall’audio – tradotto con Turboscribe -, capiamo che il contesto è chiaramente quello del del medico americano positivo all’Ebola virus Bundibugyo, ricoverato recentemente in Germania.Lo stesso filmato si trova anche su YouTube (il video comincia poco prima di vedere l’immagine originale in oggetto):Adesso che conosciamo il contesto originale dovremmo chiederci cosa tale immagine mostrerebbe di compromettente. Forse gli operatori sanitari dovrebbero cominciare a vestirsi già in mezzo ai pazienti infetti? Oppure sarebbe meglio farlo in apposite anticamere, dove è ancora possibile incrociare persone che non hanno bisogno di protezioni, in quanto non devono entrare in contatto coi pazienti infetti?Ecco per esempio i collega David Puente nell’ottobre 2020 mentre viene aiutato da una Dottoressa a indossare le protezioni, prima di entrare nel reparto Covid dell’ospedale di Varese: David Puente mentre viene aiutato a indossare le protezioni prima di entrare nel reparto Covid dell’ospedale di Varese, ottobre 2020.Pandemia inventata? No, è il complotto dello spogliatoio. Si ringraziano gli utenti Daniele Jommi, Davide Budu Damonte e i colleghi del forum MetaBunk per il prezioso contributo nel risalire alla fonte originale.ConclusioniLa foto non dimostra alcuna messinscena sull’emergenza Ebola. Il fermo immagine isolato mostra un’operatrice sanitaria in un’anticamera ospedaliera mentre assiste i colleghi nella normale procedura di vestizione prima di accedere all’area di isolamento. Presentare le immagini di un protocollo di sicurezza obbligatorio come prova di un complotto è un’operazione fuorviante che si basa sulla decontestualizzazione di una normale pratica medica.Questo articolo contribuisce a un progetto di Meta per combattere le notizie false e la disinformazione nelle sue piattaforme social. Leggi qui per maggiori informazioni sulla nostra partnership con Meta.L'articolo No, la foto del medico senza tuta protettiva non dimostra che l’emergenza Ebola sia un complotto proviene da Open.