Hantavirus, la bufala anti-Israele sul significato di “hanta” in ebraico e lo zampino di Grok

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Circola, anche in italiano, la teoria che l’hantavirus sia una bufala perché «”hanta” in ebraico vuol dire truffa». La tesi è falsa, partendo già dal fatto che “hanta” non è una parola ebraica con quel significato e il nome del virus arriva dal fiume Hantan, in Corea del Sud, dove l’agente patogeno fu isolato negli anni Settanta.Per chi ha frettaIl nome hantavirus deriva dal fiume Hantan, in Corea del Sud, non dall’ebraico.Secondo gli esperti, la parola “hanta” con il significato di “truffa” in ebraico non esiste.L’equivoco nasce dalla somiglianza con un altro termine gergale ebraico, di grafia e pronuncia diverse.La diceria si è diffusa dopo un focolaio a bordo di una nave da crociera ed è stata amplificata anche da risposte errate di assistenti basati su intelligenza artificiale.Il contestoLa diceria ha ripreso forza dopo un focolaio segnalato all’Organizzazione mondiale della sanità a inizio maggio 2026, legato a un’epidemia a bordo della nave da crociera MV Hondius. Su un evento autentico si è innestata la tesi che il virus sia un inganno, che attribuiscono la presunta “truffa” a Israele.La vera origine del nomeIl nome non ha nulla a che fare con l’ebraico. La storia parte dalla guerra di Corea, quando migliaia di soldati delle forze ONU si ammalarono di una febbre emorragica allora senza causa nota. Negli anni Settanta il virologo sudcoreano Ho Wang Lee isolò il virus responsabile da un topo selvatico catturato vicino al fiume Hantan, lungo il confine tra le due Coree. Da qui il nome “Hantaan virus”, poi esteso all’intero gruppo: la radice “hanta-” è semplicemente ricavata da “Hantaan”, cioè dal nome del fiume.Perché la teoria dell’ebraico è una bufalaSul versante linguistico, il termine “hanta” con il significato di “truffa” non esiste in ebraico. La voce che i post trascrivono come “hanta” (חנטה) è registrata dai dizionari con significati legati alla maturazione dei frutti, non alla truffa. La confusione nasce da un diverso termine gergale (חרטא, trascritto all’incirca come kharta), volgare, usato nel senso di “sciocchezza”, parola ben differente per grafia e pronuncia, che non c’entra con il nome del virus.Il ruolo di GrokCome riportato dai colleghi di Snopes, a dare credibilità apparente alla bufala ha contribuito l’AI di X, Grok. Interrogata sul significato di “hanta”, ha in un primo momento ripetuto la falsa traduzione circolante online.ConclusioneL’hantavirus prende il nome da un fiume coreano, non da una parola ebraica per “truffa”, che peraltro non esiste in quella forma. La narrazione utilizza una falsità linguistica per insinuare che la malattia sia un’invenzione legata a Israele.Questo articolo contribuisce a un progetto di Meta per combattere le notizie false e la disinformazione nelle sue piattaforme social. Leggi qui per maggiori informazioni sulla nostra partnership con Meta.L'articolo Hantavirus, la bufala anti-Israele sul significato di “hanta” in ebraico e lo zampino di Grok proviene da Open.