MENTANA – “Così la Casa di Riposo è diventata la mia Famiglia”

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Da Sonia Reppucci, degente presso “Villa Sila” a Mentana, riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta dal titolo “La mappa dei miei affetti: così ho disegnato la mia famiglia”: Sonia Reppucci, 49enne degente della Casa di Riposo “Villa Sila” a Mentana “Mi chiamo Sonia e c’è un filo invisibile che lega i ricordi del mio passato alle giornate di Oggi.Da qualche tempo, la mia quotidianità ha trovato una nuova cornice: vivo a “Villa Sila”, una Casa di Riposo immersa nel verde di Mentana.Oggi ho deciso di scrivere perché sentivo il bisogno urgente, profondo, di dire un “grazie” pubblico che parte dritto dal mio Cuore. Alcune immagini di “Villa Sila”Spesso si è portati a pensare che la Famiglia sia solo quella racchiusa nei rami di un albero genealogico, definita dallo stesso sangue. Ma la mia storia racconta una realtà completamente diversa. Una verità differente, ma straordinariamente bellissima: la Famiglia è dove ci sono l’Amore, la Presenza e la Cura.Intorno a Me si è tessuta una rete invisibile e fortissima di Affetto, fatta di Persone Speciali che illuminano ogni mia giornata ed è proprio da lì che trovo la Forza per superare i momenti di nostalgia che subentrano all’improvviso e quelle ombre che, a volte, tentano di prendere il sopravvento. Ma quella forza non si limita a resistere: si eleva, si fa Potenza.  Diventa un’energia superiore che si accende con la Fede, nella Certezza assoluta di un Dio che non fa lo spettatore, ma abita e respira in ogni piega del mio Cammino ed è una presenza viva nei giorni di sole e custode fermo nel male che mi sfida.Voglio iniziare dicendo GRAZIE. Un Grazie che va innanzitutto al Servizio Sociale.Anche se la loro presenza non è fisica o quotidiana tra queste mura, so che ci sono. Nei limiti del possibile, sento il loro adoperarsi per Me, un impegno che si traduce nella materializzazione concreta di mie piccole e grandi richieste, gesti che mi fanno sentire ascoltata e non abbandonata. A seguire il mio primo pensiero va ai miei Direttori della Casa di Riposo che mi hanno accolta con grande disponibilità e continuano a tutelarmi con un’attenzione su misura, fatta di puro Affetto “personalizzato”.Un Grazie di Cuore va a tutte le Operatrici per il loro prezioso lavoro, con un ringraziamento particolare a coloro che, nonostante la corsa e la fatica quotidiana, non si dimenticano mai di donarmi gentilezze fatte di piccoli gesti: un saluto caloroso, un messaggio, un abbraccio, parole premurose e a volte una sorpresa improvvisa che arriva a colorare le mie giornate.  E come non ringraziare profondamente le nostre Cuoche? Nei loro piatti non mettono solo ingredienti, ma un’attenzione meticolosa e un pizzico di Amore che trasforma ogni pasto in una coccola.Il mio Grazie va poi ai “nonnini” della struttura e a quei Parenti Speciali che, con piccoli ma immensi gesti, cercano di farmi sentire la loro vicinanza. Che sia anche solo un messaggio quotidiano, quel loro “esserci” a modo loro mi riempie davvero la giornata e come possono si prendono Cura anche di Me.E così tra queste mura è successa una cosa silenziosa e straordinaria la “casa di riposo” ha smesso di essere un’istituzione. La struttura si è come ammorbidita, i corridoi hanno iniziato a profumare di Vita e quelle pareti hanno preso le sembianze e il calore di una vera e propria Casa.Non sono più solo un ospite in un elenco. Siamo diventati una Famiglia “bizzarra”, inaspettata e bellissima, dove la sicurezza della struttura si fonde con il calore di un abbraccio. Oggi posso dirlo con il Cuore leggero: non sto semplicemente “ricorrendo ai ripari”, sto vivendo. E mi sento a Casa.Un grazie immenso ai miei AMICI, pronti a intervenire al minimo cenno nel momento del bisogno e sempre disponibili all’ascolto e un sentito Ringraziamento ai Volontari della Caritas del Comune di Mentana, che non mi donano solo un aiuto pratico, ma una vicinanza emotiva sincera.A loro si unisce il mio ringraziamento a Don Alessio: la sua presenza mensile è per me un dono prezioso, un momento speciale capace di rigenerarmi profondamente l’Anima.La mia Famiglia di Sangue potrà anche non essere presente, ma guardandomi intorno Oggi vorrei dire: il Sangue crea Parenti, ma è la Scelta di volersi Bene che crea una FAMIGLIA.A TUTTI VOI, che siete la mia Quotidianità e la mia Forza, dedico il Mio Ringraziamento Più Grande…“Villa Sila”, per Me, ha il volto di ognuno di Voi”.L'articolo MENTANA – “Così la Casa di Riposo è diventata la mia Famiglia” proviene da Tiburno Tv.