Torna ad alzarsi la tensione in Medio Oriente. Dall’Iran arrivano nuove dichiarazioni dai vertici militari che fanno temere una ripresa del conflitto con gli Stati Uniti, mentre Israele continua ad aumentare la pressione sul regime di Teheran. Sullo sfondo anche un nuovo incidente nel Golfo, con una nave della compagnia Msc colpita nel porto iracheno di Um-Qasr.A lanciare l’avvertimento più duro è stato Mohammad Jafar Assadi, vice comandante del Comando congiunto Khatam al-Anbiya, secondo cui una nuova guerra contro Washington sarebbe ormai “inevitabile”. “Gli Stati Uniti chiedono la nostra completa resa, e la nazione iraniana non si arrenderà mai”, ha dichiarato il generale iraniano alla televisione di Stato Irib. “Senza resa, la guerra è inevitabile. Stiamo aspettando, e la guerra non ci spaventa”, ha aggiunto, mentre i colloqui tra Teheran e Washington sembrano attraversare una fase di forte stallo.Parole che arrivano a poche ore da un nuovo intervento del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, che sui social ha parlato di un regime iraniano ormai indebolito. “Il prezzo che l’Iran ha già pagato è molto pesante. Le fondamenta di questo regime del terrore si sono incrinate. Non tornerà mai più a essere ciò che era ed è destinato a cadere”, ha scritto il premier israeliano su X.Anche i Pasdaran, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, rivendicano una crescente capacità militare. Il portavoce Sarder Mohebi ha sostenuto che durante il cessate il fuoco le forze armate iraniane abbiano ulteriormente rafforzato la propria preparazione operativa. “Oggi le nostre forze armate si trovano in condizioni migliori rispetto al passato”, ha dichiarato all’emittente statale iraniana, avvertendo che in caso di un nuovo scontro “il tipo di operazione, la geografia del conflitto e persino le armi utilizzate sarebbero diverse”. Secondo Mohebi, i Pasdaran sarebbero pronti “a ogni possibile scenario”.In questo clima di crescente instabilità si inserisce anche l’attacco contro la nave cargo Sariska V della compagnia Msc, colpita da due proiettili mentre lasciava il porto di Um-Qasr, in Iraq. La società ha confermato che il primo impatto è avvenuto durante le operazioni di partenza, mentre il secondo ha colpito un’area vicina agli alloggi dell’equipaggio. Nessun marittimo è rimasto ferito.Secondo quanto riportato dai media locali, i Pasdaran avrebbero rivendicato l’azione come ritorsione per precedenti operazioni statunitensi contro un’altra nave, la Lion Star. Msc ha però definito “del tutto ingiustificata” la rappresaglia, sottolineando di essere “un vettore commerciale neutrale” senza alcuna affiliazione con Stati Uniti o Israele.L’azienda, fondata dal comandante italiano Gianluigi Aponte e oggi controllata dai figli Diego e Alexa Aponte, ha espresso “profonda preoccupazione” per gli attacchi contro il traffico mercantile nella regione e per i rischi che corrono gli equipaggi civili impegnati nelle rotte commerciali del Medio Oriente.Libano, Axios: “Trump contro Netanyahu, ‘sei pazzo, senza di me saresti in prigione'”Durante una telefonata piena di insulti, il presidente americano Donald Trump si sarebbe scagliato contro il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu per l’escalation israeliana in Libano. Lo riporta Axios, citando due funzionari statunitensi e una terza fonte a conoscenza della conversazione. Ieri, l’Iran ha minacciato di abbandonare i negoziati con gli Stati Uniti a causa delle azioni di Israele in Libano. E, come riporta Axios, durante la telefonata, Trump ha definito Netanyahu “pazzo” e lo ha accusato di ingratitudine. Il sito, cita un funzionario statunitense che riassume il messaggio di Trump a Netanyahu: “Sei completamente pazzo. Saresti in prigione se non fosse per me. Ti sto salvando il c***. Ora tutti ti odiano. Tutti odiano Israele per questo motivo”.Questo articolo Iran, Trump attacca Netanyahu: “Sei pazzo, senza di me saresti in prigione” proviene da LaPresse