La «svastica» nella scuola ucraina è un simbolo solare tradizionale, presente anche nella cultura russa

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Circola la foto di un gruppo di studenti schierati nel cortile di una scuola ucraina, l’Istituto Tecnico Professionale di Vinnytsia. La didascalia sostiene che i ragazzi avrebbero formato una «svastica nazista», presentandolo come prova che l’Ucraina insegnerebbe il nazismo a scuola. L’immagine virale è specchiata orizzontalmente e la figura composta dagli studenti è una сварга (svarga), antico simbolo solare del ricamo popolare ucraino (almeno dal 1876), realizzata durante un flashmob per la Giornata della Vyshyvanka.Per chi ha frettaL’immagine virale è specchiata orizzontalmente. La targa fissa della «panchina rossa», il tombino e la tettoia metallica risultano sul lato opposto rispetto alle foto autentiche pubblicate dalla scuola.Le riprese dall’alto, diffuse dalla stessa scuola, mostrano un flashmob per la Giornata della Vyshyvanka, dove gli studenti compongono in sequenza simboli tradizionali del ricamo ucraino, come il sole, la croce, la stella, la «danza storta» e una сварга (svarga), simbolo solare.La svarga è un antico simbolo solare, documentato nel ricamo popolare ucraino almeno dal 1876, decenni prima del nazismo. Non è l’emblema del Terzo Reich.La svarga è presente anche nella cultura russa, come riportato dalla Grande Enciclopedia Russa (enciclopedia statale della Federazione russa) e dai numerosi ricami tipici russi.La narrazione viraleLa foto viene condivisa in italiano con la seguente narrazione: «A Vinnitsa, i bambini ucraini nazisti si allineano nel cortile della scuola formando una svastica nazista, dimostrando al mondo intero che l’Ucraina è una cloaca nazista, dove il nazismo è la dottrina di stato ufficiale, che viene inculcata nelle teste vuote dei bambini sin dalla tenera età. E poi questi mostri si lamentano con tutto il mondo, dicendo che i cattivi russi li offendono, perché ostacolano il loro essere nazisti, impediscono loro di uccidere tranquillamente i russi, seminare odio e dedicarsi al terrorismo».Il testo in italiano e l’immagine risultano prelevati dal canale Telegram del filorusso Nicolai Lilin, già noto per la diffusione di false notizie pro Cremlino.Il contesto realeLa scena si svolge nel cortile del Collegio tecnico professionale di Vinnycja (Вінницький технічний фаховий коледж). La scuola ha documentato l’evento sul proprio sito e sul proprio profilo Instagram, riportando un flashmob per la Giornata della Vyshyvanka, la festa della camicia ricamata tradizionale ucraina.Nel sito della scuola si legge che, in movimento continuo, gli studenti hanno riprodotto a turno i tradizionali «simboli del fuoco» del ricamo ucraino: la «danza storta» (кривий танець), il sole, la croce, la stella, il «tre-corni» (триріг) e una «динамічна сварга», cioè una svarga dinamica. È, per ammissione degli stessi organizzatori, un repertorio etnografico di simboli popolari, non iconografia nazista.Le riprese dall’alto mostrano studenti in cerchio, lunghi asciugamani rituali ricamati (rushnyky) tenuti come stendardi e, al centro dell’aiuola, la siepe modellata a forma di tridente, lo stemma nazionale ucraino. Vista dall’alto, la scena è una festa di danze e simboli popolari.Come la propaganda ha usato l’immagineL’immagine originale è stata modificata. Confrontando il fotogramma virale con le foto autentiche del cortile pubblicate dalla scuola, tutti gli elementi fissi risultano invertiti. Ad esempio, la «panchina rossa», il tombino e la tettoia metallica si trovano sul lato opposto. Non è una rotazione, ma un ribaltamento orizzontale, come allo specchio.Un elemento visibile è sicuramente la panchina, dove non vi è appoggiato un semplice foglio, ma una targa informativa fissa con QR code, montata in modo permanente sulla sinistra. Qualunque immagine mostri la targa sul lato sbagliato è, necessariamente, specchiata.Riflettendo le immagini diffuse dalla propaganda filorussa il simbolo risulta anch’esso riflesso. Non è un dettaglio da poco, perché la svarga solare tradizionale e la svastica nazista si distinguono proprio per il verso dei bracci e per l’inclinazione. Ed è qui che lo “specchio” può far somigliare l’uno all’altro.La svarga non è l’emblema nazistaLa “svarga“, il nome slavo del simbolo svastiforme, è un antico segno solare e del fuoco, diffuso in moltissime culture e più antico del nazismo di millenni. Nel ricamo popolare ucraino è documentato da tempo. Di fatto, già nel 1876, nel primo studio sistematico dell’ornamento ucraino, l’etnografa Olena Pchilka catalogava tra i motivi tradizionali anche svastiche e «danze curvilinee». Il nazismo, all’epoca, non esisteva.Sebbene sia noto come un simbolo controverso, non significa che stiano compiendo «apologia del nazismo». Nel contesto dichiarato dalla scuola, e come riportato storicamente in Ucraina ben prima della nascita del nazismo, è uno dei tanti simboli solari del ricamo, accanto a sole, croce e stella.C’è da dire, inoltre, che il 1876 è l’anno dell’Ems Ukaz, il decreto con cui l’impero russo vietava la stampa in ucraino. Pchilka pubblicò l’opera “Ornamenti popolari ucraini” proprio come atto di preservazione dell’identità ucraina contro la russificazione. Pertanto, il simbolo che oggi la propaganda russa usa per dire “nazisti” è documentato in un libro nato per difendere la cultura ucraina dall’impero russo.Il simbolo è presente anche nella cultura russaLa Grande Enciclopedia Russa (Большая российская энциклопедия), ovvero l’enciclopedia di Stato della Federazione Russa, riconosce la svastica come ornamento tradizionale russo (archiviato qui). Nella parte conclusiva del testo si precisa che il simbolo è stato successivamente associato al nazismo tedesco.L’enciclopedia riporta come esempio un ricamo su un asciugamano di Vologda.Un ulteriore documento (archiviato qui), intitolato “I motivi della svastica nella tessitura del Nord della Russia” (“Мотивы свастики в ткачестве Русского Севера”), analizza il profondo significato culturale e l’uso decorativo della svastica nel folklore del Nord della Russia, descrivendola come un antico simbolo solare legato alla fortuna e alla protezione. L’autrice è Anna Bednarchik (Анна Беднарчик), un’insegnante (педагог) presso la Scuola infantile di artigianato popolare (Детской школы народных ремёсел) della città di Arcangelo / Arkhangelsk (г. Архангельск), la quale descrive il simbolo come un elemento centrale dell’ornamentazione tessile russa fino alla metà del XX secolo. Di seguito, l’immagine del simbolo proveniente dal villaggio di Konevo, distretto di Plesetsk.Nel documento ci sono numerosi esempi, come questo asciugamano del distretto di Krasnoborsky (Russia).ConclusioniLa foto degli studenti ucraini che «formano una svastica» è specchiata e decontestualizzata. La figura che compongono è una svarga, antico simbolo solare del ricamo tradizionale ucraino, realizzata durante un flashmob per la Giornata della Vyshyvanka insieme a sole, croce, stella e alla «danza storta». Non è una svastica nazista, e non è la prova di alcuna «dottrina di Stato», bensì è folklore ripulito dal suo contesto da parte della propaganda russa.Questo articolo contribuisce a un progetto di Meta per combattere le notizie false e la disinformazione nelle sue piattaforme social. Leggi qui per maggiori informazioni sulla nostra partnership con Meta.L'articolo La «svastica» nella scuola ucraina è un simbolo solare tradizionale, presente anche nella cultura russa proviene da Open.