Fabio Maria Damato, l’ex manager di Chiara Ferragni, non ha mai rilasciato dichiarazioni pubbliche dopo lo scoppio del “Pandoro gate“. Ha deciso di rompere il silenzio al podcast “Burnout” di Selvaggia Lucarelli. Una scelta inaspettata che ha lasciato tutti di stucco visto che fu proprio la giornalista di Civitavecchia, con un’inchiesta, a far esplodere il caso dei pandori che travolse l’influencer cremonese. Damato ha esordito dicendo che in questi anni burrascosi molti gli hanno offerto soldi per parlare, ma che ha sempre rifiutato perché non ne aveva bisogno. Poi la mossa di consegnare le sue confessioni a Lucarelli. “Sono venuto da te perché sei super partes”, ha spiegato il manager.Fabio Maria Damato da Selvaggia Lucarelli: le frizioni per la lettera di Chiara Ferragni a SanremoAnno 2023: Ferragni era all’apice del suo successo e accettò di essere protagonista al Festival di Sanremo. In una serata della kermesse, lesse una lettera indirizzata a se stessa da piccola. Una scelta che raccolse parecchie critiche. Molti la ritennero banale e autoreferenziale. Damato ha spiegato a Lucarelli che, a differenza di alcune ricostruzioni, non fu lui ad aver caldeggiato quella decisione. Anzi suggerì all’influencer di agire in modo diverso, senza essere ascoltato:“È Chiara stessa l’autrice. All’epoca era diventata molto gelosa del suo testo, perché molto personale. Io avevo proposto altro, cioè di prendere spunto da un monologo comico di Kim Kardashian al SNL, nel quale fronteggiava i cliché sul suo conto. Avevamo anche incontrato Katia Follesa, che ci avrebbe aiutato a scriverlo. Poi a Parigi mi lesse il testo che aveva già scritto e le mostrai le mie perplessità”.Durante Sanremo e nelle settimane successive, tra Damato e Ferragni i rapporti iniziarono a incrinarsi. Lui, come è noto, non andava nemmeno d’accordissimo con Fedez. Uscirono delle indiscrezioni che il rapper fosse stato allontanato dal camerino del manager. Quest’ultimo ha smentito questa versione: “Si diceva che avessi cacciato Fedez dal camerino, ma non l’ho mai incontrato”. Nel frattempo crebbero anche le tensioni tra i due coniugi Ferragnez. Chiara, sempre seguendo il racconto di Damato, si isolò sempre più:“Nelle tre settimane successive a Sanremo è andata poi in blackout: parlava con poche persone. Noi non abbiamo mai parlato, perché è stato molto delicato quel periodo. Con Chiara era diventato tutto estremamente problematico”.Le dimissioni rassegnate in autoDamato ha precisato che tra lui e l’imprenditrice non c’è mai stato un punto totale di rottura, vale a dire una lite accesa. Tutto è tramontato quasi in modo soporifero. L’ultimo atto della loro lunga collaborazione sono state le dimissioni presentate dal manager in auto. “Un giorno in macchina le ho detto che me ne sarei andato, mentre andavamo a un appuntamento. Lei mi ha solo detto ok”, ha riferito Damato.Di lì a poco Ferragni gli avrebbe chiesto di rimanere in azienda almeno fino a giugno per garantire una continuità e un ragionato passaggio di consegne. Inoltre gli avrebbe domandato se fosse disponibile a lavorare a “un nuovo piano di ripartenza”. Ma la situazione precipitò ulteriormente. Damato ha rivelato di aver posto delle condizioni a sua tutela. “E non l’ho più sentita – ha spiegato – Erano condizioni di manleva: io potevo dare dei consigli, ma dovevano poi essere analizzati dai tecnici. Non volevo che poi si andasse a cercare un colpevole”.Da quel momento non ci sarebbe più stato un incontro chiarificatore. Dopo anni di proficua collaborazione, il deserto. “Io e Chiara non abbiamo mai litigato. Alla fine ero anche ferito, perché non c’è mai stato un momento di chiarimento nonostante io l’abbia sollecitato più volte. Essere in armonia nei momenti belli è facile, ma è nei momenti duri che bisogna fare squadra, anche se in quei momenti ci si è antipatici. A quel punto ci siamo persi”, ha concluso il manager.L'articolo Fabio Maria Damato da Lucarelli vuota il sacco dopo anni: “Ferragni in blackout, zero chiarimenti con lei” proviene da Gossip e Tv.