Chi ha già avuto tra le mani un NAS Synology della serie Plus si troverà in territorio familiare. Il DS925+ mantiene lo stesso form factor compatto e riconoscibile dei suoi predecessori, con dimensioni di 166 x 199 x 223 mm e un peso di poco più di 2,2 kg. La scocca è in plastica con finitura opaca e struttura metallica interna: non è il materiale più premium del mercato, ma trasmette solidità reale. Lo chassis non flette, non cigola e non vibra sotto pressione.Sul pannello frontale si trovano quattro cassetti per i drive, i LED di stato (alimentazione, dischi, LAN) e il pulsante di accensione. Nessun display: tutta la gestione passa da DSM via browser. I cassetti sono hot-swappable e dotati di serratura con chiave, utile sia per la sicurezza sia per evitare scollegamenti accidentali. L'installazione dei dischi da 3,5 pollici è possibile senza strumenti: si aprono le clip laterali del cassetto, si posiziona l'HDD e si reinserisce, senza cacciavite. Per i drive da 2,5 pollici servono invece quattro viti.Sul fondo della scocca si trovano i due slot M.2 NVMe (formato 2280), accessibili rimuovendo i coperchi senza smontare nulla. Sul lato destro sono posizionati i due slot SODIMM per la RAM, raggiungibili dopo aver tolto i cassetti. Sul pannello posteriore si trovano le due porte 2.5Gb, la porta USB-C per l'unità di espansione DX525 (non può essere usata diversamente), due porte USB-A 3.2 Gen 1 e la ventola da 92 mm. In condizioni normali il rumore è praticamente impercettibile, dichiarato intorno ai 20 dB: ci si dimentica che il NAS sia acceso ed è più probabile che siano i dischi a far rumore. Nelle fasi di carico sostenuto la ventola diventa audibile, ma non fastidiosa.Le due porte 2.5Gb sono la novità forse più grande per chi conosce Synology e già usava un loro prodotto recente. Va segnalata l'assenza dello slot PCIe, che era presente sul DS923+ e permetteva di installare una scheda di rete 10GbE. È la rinuncia più significativa rispetto al predecessore: il DS925+ nasce e muore con la sua connettività 2.5Gb, senza possibilità di espansione futura. Per la maggior parte di voi probabilmente andrà molto più che bene. Il processore del DS925+ è un AMD Ryzen V1500B, quad-core a 2,2 GHz, un chip embedded della famiglia AMD pensato per carichi multi-thread moderati: gestione file, container Docker, backup paralleli, transcodifica leggera. È un salto netto rispetto al dual-core R1600 del DS923+ Io ho percepito un notevole salto in avanti nella reattività generale dell'interfaccia e nella capacità di sostenere più operazioni in simultanea senza rallentamenti, ma il passaggio era da un modello molto più vecchio. Non ha una GPU integrata, il che lo rende inadatto per la transcodifica video con Plex: il playback in direct play funziona senza problemi, ma chiedere al NAS di convertire un flusso in tempo reale porta il processore rapidamente al limite. Se lo volete usare come media server è forse l'unico limite.La RAM DDR4 ECC da 4 GB di serie è una delle caratteristiche che distinguono questa fascia da soluzioni più economiche. La memoria ECC corregge automaticamente gli errori a singolo bit prima che possano causare corruzione dei dati, un meccanismo silenzioso ma fondamentale per chi affida al NAS archivi critici in funzionamento continuo. Due slot SODIMM permettono di arrivare fino a 32 GB per chi ha bisogno di più margine con Docker o macchine virtuali.Sul fronte della rete, il vero salto generazionale è il già citato upgrade a due porte 2.5Gb. Con una singola porta i trasferimenti si attestano nell'ordine dei 250-280 MB/s in condizioni reali, circa il doppio di un Gigabit classico. Chi ha una rete e un client compatibili con SMB Multichannel può combinare entrambe le porte e avvicinarsi ai 600 MB/s in lettura sequenziale su volume SSD. Questo non è però un test che abbiamo fatto in prima persona. Per i trasferimenti quotidiani su HDD la differenza rispetto al predecessore è concreta e immediata anche con una sola porta attiva. Ho testato il NAS con quattro dischi: due HAT3300 di Synology e due drive di terze parti, organizzati in due volumi SHR da due dischi ciascuno. Entrambe le configurazioni funzionano regolarmente dopo l'aggiornamento a DSM 7.3 (che in questo caso era preinstallato), senza avvisi bloccanti né limitazioni operative. I dischi non Synology vengono segnalati come "non verificati" nel gestore storage, ma non impediscono nulla. Gli slot M.2 NVMe, che testerò più avanti, rimangono invece soggetti al vincolo di compatibilità con i soli drive certificati Synology. Il vero punto di forza di Synology rispetto alla concorrenza non è l'hardware, ma il software. DSM (DiskStation Manager) è il sistema operativo che gira sul NAS, accessibile da qualsiasi browser come se fosse un desktop: finestre, icone, pannello di controllo, tutto funziona in modo fluido e intuitivo. La configurazione iniziale guidata porta il sistema operativo online in pochi minuti a partire dalla scansione di un QR code incluso nella confezione. Il sistema supporta autenticazione SSO e MFA ed è raggiungibile da remoto tramite QuickConnect, il sistema di accesso rapido di Synology che non richiede configurazione manuale del router (che sarebbe stata un'operazione rischiosa per i meno esperti).Le applicazioni si installano tramite il Package Center, che funziona come uno store interno con software ufficiali Synology e pacchetti di terze parti. Le licenze per gli utenti sono incluse nel prezzo del NAS, senza abbonamenti aggiuntivi: il DS925+ supporta fino a 80 utenti per Drive e Office, 40 connessioni SMB simultanee e 40 telecamere IP per Surveillance Station, con due licenze camera già incluse. Citare tutte le applicazioni disponibili richiederebbe un articolo a parte, ma ecco quelle che contano di più.Synology Drive trasforma il NAS in un cloud privato con sincronizzazione multipiattaforma su Windows, macOS, Linux, iOS e Android. Funziona bene e in modo affidabile, con la possibilità di scegliere quali cartelle mantenere offline e quali solo sul server. Una funzione particolarmente utile è IntelliVersioning: invece di conservare ogni versione di un file, l'algoritmo mantiene quelle più significative distribuite nel tempo, permettendo di tornare a versioni precedenti senza sprecare spazio. Per team distribuiti su più sedi, Drive ShareSync sincronizza cartelle tra NAS Synology in posizioni diverse con banda configurabile e connessione cifrata.Time Machine è integrato nativamente in DSM. La configurazione richiede pochi minuti e funziona esattamente come ci si aspetta: silenzioso, automatico e senza sorprese. Ho configurato il backup del mio Mac e non ho più dovuto pensarci. Synology Photos gestisce il backup automatico delle foto dallo smartphone. Ho configurato la sincronizzazione in modo che avvenga solo quando il telefono è in carica, per non consumare batteria. Il risultato è un backup progressivo e trasparente di tutto il rullino. Una funzione che ho trovato particolarmente utile è il riconoscimento facciale: Photos raggruppa automaticamente le persone riconosciute, con una precisione soddisfacente per un uso personale. Il riconoscimento degli oggetti è invece più approssimativo e tende a qualche errore di classificazione.Per i backup aziendali, Active Backup for Business è uno degli strumenti più apprezzati dell'ecosistema Synology: permette di fare backup di PC Windows, macchine virtuali VMware e Hyper-V, e server fisici, con rimozione dei dati ridondanti e compressione che in test documentati hanno ridotto lo spazio occupato fino al 64% rispetto ai dati originali (dati che non ho però potuto verificare). Completamente gratuito, senza licenze per client. Nella stessa famiglia si trovano Active Backup for Microsoft 365 e Active Backup for Google Workspace, che permettono di salvare localmente i dati dei servizi cloud aziendali senza costi aggiuntivi di licenza: una funzione concretamente utile per chi vuole ridurre la dipendenza dai provider cloud per i propri archivi.Hyper Backup gestisce invece i backup del NAS stesso verso destinazioni esterne: altri NAS, USB, o servizi cloud come Backblaze, Amazon S3 e il cloud Synology C2. Il versioning e la pianificazione dei cicli di backup sono configurabili in modo granulare. Container Manager è l'implementazione Docker di Synology. L'ho usato per installare Homey Self-Hosted, il server di automazione domestica: l'installazione è andata a buon fine e il servizio gira in modo stabile e reattivo. Un limite che ho incontrato è un bug di Synology relativo a IPv6 nel Container Manager, che impedisce la configurazione di dispositivi Matter. È un problema noto che al momento non ha una soluzione definitiva, e vale la pena tenerlo presente per chi usa ecosistemi di domotica basati su questo standard. Nel mio caso non è stato però davvero limitante e anzi ho apprezzato la potenza di Homey Self-Hosted su questo Synology. Arriverà un articolo a parte a riguardo.Synology Office offre editor di documenti, fogli di calcolo e presentazioni compatibili con i formati Microsoft Office, con supporto alla modifica collaborativa in tempo reale. Con l'aggiornamento del 2025 è stata introdotta l'integrazione con modelli di intelligenza artificiale generativa tramite la nuova AI Console: l'amministratore può collegare il NAS a provider come OpenAI, Azure o altri, con un sistema di de-identificazione automatica che anonimizza i dati sensibili prima di inviarli al modello esterno. I dati dell'organizzazione non raggiungono mai i server AI in chiaro, un aspetto rilevante in contesti soggetti a requisiti di privacy.Da segnalare infine una scelta di Synology nelle impostazioni degli aggiornamenti: i modelli della serie X25 mostrano di default solo due opzioni (installazione automatica o manuale), rimuovendo quella di "notifica senza installare". È un dettaglio recuperabile manualmente, ma chi vuole controllo totale sugli aggiornamenti dovrebbe saperlo prima di configurare il sistema. Il Synology DS925+ si trova su Amazon in Italia intorno ai 670 euro senza dischi. È un prezzo in linea con la fascia che occupa: più alto di soluzioni entry level come QNAP o TerraMaster, ma giustificato dalla maturità di DSM e dall'ampiezza dell'ecosistema software incluso senza licenze aggiuntive. Il costo complessivo per mettere in funzione il NAS va però calcolato considerando anche i dischi: con il ripristino della compatibilità tramite DSM 7.3 si può scegliere liberamente tra HAT3300 Synology e drive di terze parti come WD Red o Seagate IronWolf, con una maggior scelta rispetto a pochi mesi fa. In termini di risparmio dipenderà più che altro dalle promozioni, visto che i dischi Synology non subiscono molte fluttuazioni, ma rimangono comunque proposti ad un prezzo a nostro parere corretto. L'unica eccezione rimane sugli slot M.2 NVMe, dove il vincolo Synology è ancora attivo. Il sample per questa recensione è stato fornito da Synology, che non ha avuto un'anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Potete leggere maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld a questo link.L'articolo Recensione Synology DiskStation DS925+: il NAS che non vorreste smettere di configurare sembra essere il primo su Smartworld.