Sensori in ospedale per monitorare i ricoverati, il progetto Morpheus

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Materiali bidimensionali ed elettronica flessibile per sensori innovativi, in grado di rivoluzionare il monitoraggio dei pazienti ricoverati in ospedale. È il cuore del progetto Morpheus, un’alleanza fra 14 partner internazionali coordinati dal Politecnico di Torino che punta a sviluppare un patch indossabile in grado di integrare diversi sensori per un monitoraggio preciso e continuo di parametri come pressione, temperatura, glucosio e cortisolo nei pazienti ricoverati in ospedale. Gli obiettiviIl progetto “nasce con l’ambizione di trasformare il modo in cui monitoriamo la salute dei pazienti, rendendo possibile una rilevazione continua, precisa e non invasiva dei parametri fisiologici”, spiega Teresa Gatti del Politecnico di Torino. “L’integrazione tra materiali innovativi ed elettronica flessibile apre scenari nuovi per una medicina sempre più personalizzata ed efficiente. La forza di questo progetto risiede nella natura altamente interdisciplinare e internazionale del consorzio, che ci permette di affrontare in modo integrato sfide complesse, dai materiali avanzati alla validazione clinica. Questo approccio è essenziale per tradurre risultati scientifici in tecnologie realmente trasferibili al sistema sanitario”, dice Gatti.Il patchSensori flessibili grazie a nuovi materialiNell’era della salute tech i materiali bidimensionali presentano, rispetto a quelli tradizionali, uno spessore estremamente ridotto e si estendono su due dimensioni (lunghezza e larghezza). Dotati di proprietà uniche, come l’alta resistenza meccanica e l’elevata conducibilità termica ed elettrica, questi materiali promettono di fare la differenza nel mondo della salute ‘connessa’.Il progetto Morpheus include nel partenariato la startup Dropper, esperta in dispositivi IoT ed elettronica indossabile (wearable electronics) che è incubata presso I3P, l’Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino. Il gruppo di ricerca potrà avvalersi dell’esperienza e della consulenza tecnologica di STMicroelectronics, società che collabora da anni con l’Ateneo attraverso un accordo di partnership strategica e laboratori congiunti ospitati presso la Cittadella politecnica.Sebbene l’applicazione clinica in ambito ospedaliero richieda ancora ulteriori sviluppi, il progetto curerà anche gli aspetti legati alla biocompatibilità dei materiali utilizzati, grazie al contributo di un partner specializzato nell’elaborazione di pre-certificazioni della non citotossicità per la pelle degli oggetti sviluppati. La presenza nel consorzio di un ospedale della Grecia – e della Aristotelio Panepistimio Thessaloniki – consentirà di orientare la ricerca verso le reali esigenze degli utenti finali e permetterà di elaborare una roadmap per la futura standardizzazione di questa nuova generazione di dispositivi indossabili.Questo articolo Sensori in ospedale per monitorare i ricoverati, il progetto Morpheus proviene da LaPresse