Cittadini alle urne in Colombia. Nelle immagini un seggio nella capitale Bogotà. Oltre 41,2 milioni di elettori, tra cui 1,2 milioni di persone che vivono all’estero, sono chiamati a votare per scegliere chi prenderà le redini del Paese dal presidente uscente Gustavo Petro, al quale la Costituzione non consente di ricandidarsi. La tornata elettorale è considerata un referendum sulle politiche dell’ex leader. Ex membro del gruppo guerrigliero colombiano M-19, che ha combattuto per la giustizia sociale negli anni ’70 e ’80, Petro ha intrapreso controversi negoziati di pace con i gruppi ribelli rimasti nel Paese, promuovendo al contempo riforme sociali ed economiche che includono una revisione delle leggi nazionali sul lavoro. Si è inoltre discostato dai precedenti leader colombiani nel suo approccio agli affari esteri, sfidando gli Stati Uniti in ambiti quali la politica antidroga e l’immigrazione, pur mantenendo una certa cooperazione con l’amministrazione Trump sulle stesse questioni. {"@context": "http://schema.org","@type": "VideoObject","name": "Colombia, cittadini ai seggi a Bogotà per le presidenziali","description": "Colombia, cittadini ai seggi a Bogotà per le presidenziali","thumbnailUrl": "https://img.lapresse.it/2026/05/31/20945ea17754b468ea9b5a50b394daba-1200x675.jpg","uploadDate": "2026-05-31T20:39:22+02:00","contentUrl": "https://videolapresse-meride-tv.akamaized.net/exposed/folder29/1780247469_3608b88f9f0cbc46dde21c08934c18f3_lapresse_hd.mp4"}Questo articolo Colombia, cittadini ai seggi a Bogotà per le presidenziali proviene da LaPresse