Omicidi Villa Pamphili, ergastolo per Kaufmann: uccise la compagna e la figlia di 11 mesi

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Ergastolo, con tre anni di isolamento diurno, per Francis Kaufmann, il cittadino americano condannato dalla prima Corte d’assise di Roma per l’uccisione della compagna Anastasia Trofimova e della figlia Andromeda, di appena 11 mesi. Le due vittime furono trovate senza vita il 7 giugno 2025 nel parco di Villa Pamphili, a Roma. I giudici hanno inoltre disposto una provvisionale di 100mila euro per ciascuna vittima in favore dei familiari. Kaufmann, che si era sempre presentato con diverse identità, era conosciuto anche come Rexal Ford e Matteo Capozzi. Il primo nome era quello utilizzato a Malta, dove si era accreditato come regista e produttore cinematografico e avrebbe sostenuto di essere figlio della rockstar americana Lita Ford, circostanza smentita. Con il nome di Matteo Capozzi era invece collegato a società di produzione fittizie, tra cui Tintagel Films, Portofino Films e Cs1 Production, che gli avrebbero consentito di costruire una falsa credibilità nell’ambiente del cinema riuscendo a far ottenere al suo produttore una tax credit di 850mila euro. Francis Kaufmann è il suo nome anagrafico: fu rintracciato e arrestato sull’isola greca di Skiathos, prima di essere estradato in Italia. La condanna è stata chiesta dal sostituto procuratore Antonio Verdi, che al termine dell’udienza ha ringraziato la quarta sezione della Squadra mobile e lo Sco per il lavoro investigativo. “Siamo soddisfatti che il nostro lavoro abbia portato a questo risultato, ovviamente non perché un essere umano è stato condannato, ma perché abbiamo ripristinato l’ordine giuridico violato”, ha detto. Verdi ha ricordato che gli investigatori, coordinati dai pubblici ministeri, riuscirono a identificare e arrestare Kaufmann in sei giorni. “Non era una cosa così banale e così scontata”, ha sottolineato, ricordando il ragazzo di 16 anni che, notando qualcosa di anomalo una sera di venerdì, si era recato a casa di un amico per chiamare il 112. “È lui che ci ha messo sulla strada per poi identificare Ford”, ha spiegato Verdi, sottolineando il senso civico del giovane. Per i familiari delle vittime, la sentenza può rappresentare un conforto. “La piccola si poteva salvare“, ha detto l’avvocato Mario Angelelli, legale di parte civile dei parenti di Trofimova e Andromeda. “Un dramma moltiplicato, una figlia unica e la nipote che non hanno mai conosciuto. La piccola si poteva salvare, e questo affligge ulteriormente. Una condanna serve ad alleviare lo stato d’animo”, ha aggiunto. La difesa attende entro 90 giorni le motivazioni, prima di decidere se impugnare la sentenza. “Aspettiamo di leggere le motivazioni della sentenza e, se ci dovessero essere i presupposti, valuteremo il ricorso in Corte d’assise d’appello“, ha dichiarato l’avvocato Paolo Foti, difensore di Kaufmann. “Resto convinto che, a prescindere dalla sentenza di condanna, rimarranno diverse lacune. Molte cose di questo processo restano sconosciute a tutti, e probabilmente non le sapremo mai”, ha concluso.Questo articolo Omicidi Villa Pamphili, ergastolo per Kaufmann: uccise la compagna e la figlia di 11 mesi proviene da LaPresse