Un giorno storico per Rignano Flaminio.Ieri pomeriggio, venerdì 6 novembre, è stato inaugurato il nuovo Ospedale di Comunità di via Alcide De Gasperi, un presidio sanitario realizzato all’interno di un edificio abbandonato sottoposto ad un intervento di ristrutturazione con fondi del PNRR e della Regione Lazio per un totale di circa un milione e settecentomila euro. Il presidio sanitario della Asl Roma 4 ospita ancheuna Casa di Comunità, è grande circa 1500 metri quadrati e conta circa 20 posti letto per ricoveri brevi fino a 30 giorni.Al taglio del nastro, insieme al sindaco di Rignano Flaminio Vincenzo Marcorelli erano presenti il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, la vice presidente Roberta Angelilli, l’assessore Massimiliano Maselli, il direttore generale della Asl Rm 4 Rosaria Marino, il direttore sanitario del distretto Giuseppina Poliandri, i consiglieri regionali Luciano Crea, Palazzi, Micol Grasselli, Marika Rotondi e Luciano Nobili, oltre al consigliere metropolitano Stefano Cacciotti, al direttore del Consorzio Valle del Tevere Federico Conte, tanti sindaci dei Comuni limitrofi, il parroco di Rignano Flaminio don Paolo Marsala, amministratori comunali, medici di base di Rignano, il Capitano della Compagnia Carabinieri di Bracciano Gianluca Verdolino e il Comandante della nostra stazione dei Carabinieri Fabio Pescopagano. I lavori del nuovo presidio sanitario erano iniziati il primo giugno 2022 e lo scorso 2 settembre ha preso servizio il personale dell’Ospedale di Comunità di Rignano Flaminio (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).“Quello di oggi è stato un giorno storico per Rignano Flaminio – ha commentato il sindaco Vincenzo Marcorelli – ma credo di poter dire che lo sia per l’intero territorio del Distretto 4 della ASL Roma 4.Oggi non è stata inaugurata soltanto una struttura sanitaria, oggi è stata consegnata alla nostra comunità e a un territorio più ampio un presidio di salute, un nuovo punto di riferimento, un servizio che risponde a un bisogno fondamentale delle persone: quello di poter contare su una sanità vicina, accessibile e capace di accompagnare i cittadini nei diversi momenti della loro vita.Una struttura che ha avuto una storia lunga e complessa, iniziata negli anni Novanta del secolo scorso, ma che oggi, dopo 30 anni (sicuramente troppi), ha trovato il suo lieto fine.Va riconosciuto il contributo di tutti coloro che, in momenti e con responsabilità diverse, hanno lavorato perché questo risultato fosse possibile: dalla famiglia Arrivi che ha ceduto il terreno al sindaco Salvatucci che concluse l’accordo con la Asl per realizzarci un poliambulatorio, dal direttore Quintavalle che la individuò come Casa della Salute alla giunta regionale Zingaretti che ne rifinanziò la realizzazione, dalla dottoressa Matranga alla dottoressa Marino, dai vari amministratori di Rignano che ne hanno seguito l’iter per finire alla giunta regionale Rocca che ne ha permesso il completamento. Così come un ringraziamento va a tutti i dirigenti e agli uffici, sia regionali che della Asl e del Comune, che hanno seguito questo percorso, ai tecnici, alle maestranze e a quanti hanno contribuito alla sua realizzazione”.“La sanità – ha aggiunto il sindaco – non è fatta soltanto di grandi ospedali e di prestazioni specialistiche. È fatta anche di prossimità, di assistenza, di presa in carico, di attenzione alle fragilità e alle persone che hanno bisogno di essere accompagnate nel proprio percorso di cura.L’Ospedale di Comunità rappresenta proprio questa idea: una sanità che si avvicina alle persone e che rafforza il legame tra i servizi sanitari, il territorio, le famiglie e le comunità locali.Per Rignano Flaminio è motivo di soddisfazione poter ospitare una struttura che sarà al servizio non soltanto dei nostri cittadini, ma di tutto il Distretto 4.Questo comporta anche una responsabilità: quella di continuare a collaborare con la ASL e con tutte le istituzioni competenti affinché questa struttura possa esprimere pienamente le proprie potenzialità e diventare un presidio di riferimento per il territorio.Come sindaco, credo che il valore di un’opera pubblica si misuri soprattutto da ciò che riesce a restituire alle persone.E oggi, dopo tanti anni di attesa, questo edificio finalmente restituisce qualcosa di importante alla nostra comunità: una prospettiva di cura, assistenza e vicinanza.Mi piace pensare che, da oggi, questa struttura non sarà più ricordata per gli anni in cui è rimasta incompiuta, ma per le persone che accoglierà, per i servizi che offrirà e per il contributo che saprà dare alla salute dei nostri cittadini”.L'articolo RIGNANO FLAMINIO – Inaugurato l’Ospedale di Comunità: una giornata storica proviene da Tiburno Tv.