Mps, valutazione sull’Opas di Intesa Sanpaolo prevista entro novembre

Wait 5 sec.

La valutazione da parte di Monte dei Paschi sull’Opas di Intesa è attesa entro novembre. La notizia arriva dalla stessa Mps con una nota sui risultati finanziari dei primi 9 mesi dell’anno.“Con riferimento all’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria promossa da Intesa Sanpaolo sulla totalità delle azioni di Banca Monte dei Paschi di Siena, la Banca prosegue le proprie attività di analisi. La valutazione dell’Offerta sarà formulata dal Consiglio di Amministrazione di Mps ai sensi dell’art. 103 del TUF sulla base del Documento di Offerta Intesa Sanpaolo e delle ulteriori informazioni disponibili, secondo le modalità e le tempistiche previste dalla normativa applicabile. Sulla base della tempistica comunicata da Intesa Sanpaolo, si prevede che tale attività sarà completata nel mese di novembre“, si legge nel testo.Utile in nove mesi a 1,66 mld (+21,2%): risultato sopra le atteseIntanto, Mps registra nei primi nove mesi dell’anno “un utile netto a euro 1,657 miliardi, in aumento del +21,2% anno su anno, grazie alla maggiore diversificazione del business model e alla positiva dinamica operativa. L’utile netto del trimestre è 543 milioni, in forte accelerazione anno su anno (+14,6%)”. Il risultato batte le attese del consensus.Entrando ancor più nel dettaglio, Mps al 30 settembre 2026 registra un Common Equity Tier 1 Ratio attestato a 16,4% (rispetto al 16,3% del 30 giugno 2026 e al 16,2% del 31 dicembre 2025) e il Total Capital Ratio è risultato pari a 18,8% (rispetto al 18,3% del 30 giugno 2026 e al 18,4% del 31 dicembre 2025). La banca sottolinea il Cet1 ratio fully loaded al 16,4%, “con ampio buffer di capitale rispetto ai nuovi requisiti regolamentari (680 punti base). Tali valori non includono gli utili di periodo, prevedendo un dividend pay-out fino al 100% dell’utile netto del Gruppo Mps”. Mps “segnala a questo proposito che la Banca ha ricevuto notifica della decisione finale della Banca Centrale Europea riguardante, tra l’altro, i requisiti patrimoniali da soddisfare su base consolidata dal 1° gennaio 2027, ad esito della decisione SREP assunta il 21 ottobre 2026. ll requisito minimo complessivo in termini di Common Equity Tier 1 ratio si attesta al 9,57%, somma di Pillar 1 – P1R (4,50%), Pillar 2 – P2R (2,30%)9 e Combined Buffer Requirement – CBR (3,78%)10. Il requisito aggiuntivo di capitale “P2R” risulta in aumento di 10 bps rispetto al livello precedente (2,20%), attestandosi al 2,30%. La Pillar II Capital Guidance “P2G”, fissata all’1,00%, risulta invariata rispetto al livello precedente”.Questo articolo Mps, valutazione sull’Opas di Intesa Sanpaolo prevista entro novembre proviene da LaPresse