Alla vista dei poliziotti ha tentato di disfarsi delle dosi per guadagnarsi una fuga indiscreta, ma è stato bloccato prima di riuscire a dileguarsi.Così nei pressi della stazione “Rebibbia”, gli agenti del Nucleo Polmetro della Polizia di Stato hanno arrestato un cinquantaseienne nigeriano per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.L’uomo è stato trovato in possesso di diversi grammi di cocaina e crack.L’arresto del pusher è uno dei tre interventi sviluppatisi nell’arco di poche ore culminati con quattro arresti a ridosso delle direttrici sotterranee della Capitale, ora gravemente indiziate, a vario titolo tra loro, per i reati di indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento, lesioni, resistenza a pubblico ufficiale, detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e tentato furto aggravato.Il primo arresto è scattato nei pressi della fermata metropolitana “Colli Albani”.A tradire un trentottenne di origini rumene è stato un insolito pellegrinaggio tra gli sportelli bancomat della zona, scandito da ripetute operazioni con carte di pagamento sempre diverse.Il suo viavai non è sfuggito all’attenzione degli agenti del Nucleo PolMetro, insospettiti anche dal continuo ricorso ad auricolari wireless, attraverso i quali l’uomo intratteneva conversazioni telefoniche, e da una serie di foglietti -che consultava sistematicamente- sui quali erano annotati codici e dati personali riconducibili alle carte utilizzate.È stato proprio l’incrocio tra quei movimenti e le verifiche sui titoli di pagamento a fare emergere che le carte fossero intestate a soggetti diversi dall’uomo che ne aveva la materiale disponibilità. La successiva perquisizione personale ha consentito di ricostruire ulteriori tasselli del presunto meccanismo di monetizzazione fraudolenta. Nella disponibilità del trentottenne sono stati, infatti, rinvenuti oltre 900 euro in contanti, due carte di credito e diversi scontrini attestanti operazioni di ricarica prepagata effettuate mediante l’utilizzo di carte, successivamente risultate provento di furto.È stata, invece, una regia a più mani quella intercettata dagli agenti dello stesso Nucleo a bordo di un convoglio della linea A, all’altezza della fermata metropolitana “Spagna”. Una volta a bordo, due ragazzi avrebbero stretto lo spazio intorno alla vittima, beneficiando del flusso di persone per essere “schermati” nei loro rapidi movimenti e tentare di asportare il portafoglio dalla borsa di un passeggero.Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria. L'articolo ROMA EST – Spaccio underground di cocaina e crack: nigeriano in manette proviene da Tiburno Tv.