INTERVISTE POSTPARTITA | Gasperini: “Non firmerei per il secondo posto. Anche la Lazio in lotta per lo scudetto. Mercato? Non ne abbiamo parlato”

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Gian Piero Gasperini interviene ai microfoni dei giornalisti in occasione di Roma-Sassuolo, gara valida per l’undicesima giornata di Serie A. Queste le dichiarazioni del tecnico giallorosso al termine della sfida dello Stadio Olimpico.GASPERINI A SKY SPORT Mister, cosa le è piaciuto di più della partita? Le cito alcuni elementi: le tante occasioni create, il gol da centravanti di Hermoso, la prestazione di Balerdi dopo Manchester, quella di Soulé. C’è qualcosa che mette al primo posto?“No, tante cose, tutte quante messe insieme. Ci sono state prestazioni notevoli questa sera. È chiaro che il gol di Hermoso è stato un gran gol, anche per come ha gestito la palla e per come ha calciato. È quello che ha sbloccato la partita e non era facile, perché loro si chiudevano molto. Però abbiamo avuto pazienza, abbiamo giocato con qualità”.Un altro tratto distintivo di questa squadra sembra essere la capacità di reagire immediatamente dopo una sconfitta, come è successo anche questa sera. È d’accordo?“Sì, è vero, però ci sono sconfitte e sconfitte. È chiaro che questa striscia di partite è stata veramente incredibile: nove partite in 27 giorni. Abbiamo perso quelle due partite contro il Real Madrid e il Manchester United, però abbiamo fatto anche un’altra striscia di vittorie. Abbiamo pareggiato col Como e a Napoli, poi abbiamo sempre vinto. Quelle due sconfitte bruciano perché sono maturate nel finale e in quel modo, ma sono arrivate al termine di prestazioni di altissimo livello, contro squadre di assoluto valore”.In questi giorni si parlava della necessità di avere una risposta caratteriale dopo la sconfitta di Old Trafford. Personalmente credo che la mentalità di questa squadra non sia in discussione. Quello che mi ha entusiasmato è che anche stasera avete dimostrato di credere fortemente nel vostro calcio. Il Sassuolo si è disposto con un 5-4-1, intasando il centro, ma voi non avete cambiato modo di giocare, non siete andati in difficoltà e avete trovato tre gol proprio per vie centrali, con qualità e continuità nei vostri principi di gioco. Non è questo il vero salto di qualità della Roma?“Noi indubbiamente quest’anno abbiamo aumentato di molto la capacità di andare in gol. In questo momento lo facciamo in modi diversi e con giocatori diversi. Abbiamo raggiunto una lucidità, oltre che una fiducia, molto importante. Il gol che fa Hermoso è un gol da attaccante di grande qualità. Poi ci sono state prestazioni straordinarie, quella di Soulé e tante altre. In questo momento abbiamo una grande predisposizione a fare gol e lo abbiamo dimostrato anche nelle sconfitte contro il Real Madrid e il Manchester United. Devo dire che sul discorso della risposta non sono molto d’accordo, perché questa squadra continua a dare delle conferme, non ha bisogno di dare risposte. Poi si può anche perdere una partita, magari per come è andata. Ricordiamoci che c’è stato un episodio sfortunato con Balerdi e che la partita è cambiata per un rigore assurdo. Forse è meglio dirlo anche, no? Su certi campi non è facile giocare, quindi ci sta”.Gian Piero, sarò brutale: firmeresti adesso per il secondo posto?“Guarda, brutale no. Però ti dico che è bello giocarlo questo campionato. Noi ce lo stiamo veramente giocando. Non bisogna mai avere illusioni e mai delusioni. Non bisogna illudersi troppo delle cose, ma neanche deludersi quando si sta facendo un percorso come quello che stiamo facendo noi. Non so cosa saremo capaci di fare”.Molti tuoi colleghi, anche quelli che stanno andando molto bene, tendono a togliersi il più possibile la responsabilità di inseguire un risultato importante. Invece la tua posizione mi è piaciuta molto, perché non significa necessariamente dover vincere, ma avere l’ambizione di provarci.“Io credo che l’Inter, come dicono giustamente tutti, sia la squadra più accreditata. Per tutto il resto ce la possiamo giocare noi, come tutte le altre che sono nelle prime posizioni. Anche la Lazio: se fa nove vittorie su dieci partite, io la metto tra quelle. E poi tutte le squadre che sono lì davanti. Se l’Inter sbaglia un po’, tutte se la possono giocare”.Domani alle 18 c’è Inter-Como. Per quale risultato tiferai? Magari per un pareggio?“Forse per il pareggio! Ma noi non guardiamo, non ci interessa. Siamo tutti sul trespolo, come i gufi (ride,ndr)…”.GASPERINI IN CONFERENZA STAMPAMister, a che punto è il processo di crescita della Roma? Quali sono ancora i margini di miglioramento di questa squadra?“Ci sono sempre cose da migliorare e sicuramente anche noi cerchiamo in questo momento di toglierci qualche difetto, anche se stasera ne abbiamo avuti veramente pochi, se non quello di aver sbagliato qualche gol di troppo. Però dobbiamo avere anche la soddisfazione di vedere questa squadra che a tratti gioca bene, gioca veramente un buon calcio e cerca sempre il gol. Penso che soprattutto dia soddisfazione a tanta gente. Questo per noi è un obiettivo, al di là dei risultati. È chiaro che quando si vince è sempre bello, però indipendentemente dal risultato credo che la gente si riconosca molto in questa squadra. E questo è un obiettivo che dobbiamo cercare sempre di raggiungere”.In passato ha portato l’Atalanta a livelli altissimi. Questa Roma è la squadra più forte che abbia mai allenato?“Io sono stato fortunato nella mia carriera ad avere giocatori importanti. Questa è una squadra forte, ma ogni squadra è diversa e non si possono fare paragoni, anche perché sono diversi gli avversari. Ci sono stati anni in cui c’erano altri tipi di squadre e altri tipi di avversari. Credo però che quest’anno ci siano tante componenti molto positive che permettono a questa squadra e ai suoi giocatori di crescere nelle prestazioni. Anche questa sera ho visto delle prestazioni, sia da parte della squadra sia di alcuni singoli, veramente di livello importante. Il nostro obiettivo quest’anno è quello di migliorarci. Dobbiamo sempre cercare di migliorare qualcosa”.A proposito di miglioramenti, prima della partita D’Amico ha lasciato intendere che la Roma potrebbe intervenire sul mercato se dovesse esserci bisogno di un attaccante in più. Avete già parlato con la società della possibilità di rinforzare la squadra a gennaio, magari proprio nel reparto offensivo?“Non lo so. In questo momento seguo il campionato, seguo la mia squadra e la mia rosa. Sono preoccupato di recuperare al meglio i nostri giocatori, perché è abbastanza evidente che, anche per giocare così tante partite, siamo coperti in tanti reparti, mentre davanti un po’ meno. Quello che si potrà fare a gennaio, eventualmente, si vedrà. Per adesso non ne abbiamo parlato”.La Roma è tornata a non subire gol dopo averne incassati dieci nelle precedenti quattro partite. Oggi è tornato Koné: è lui il giocatore che dà equilibrio alla squadra? E poi una curiosità: cosa farà Gasperini domani alle 18, durante Inter-Como?“Domani alle 18 sarò a Genova, perché mi hanno assegnato un premio e andrò a ritirarlo con piacere. È una città dove ho vissuto tanti anni e quindi ci torno molto volentieri. Però sarò informatissimo sui risultati! Per quanto riguarda Koné, siamo molto contenti di averlo ritrovato. Ci è mancato molto. Si era fatto male con il Real Madrid, praticamente all’inizio della partita, dopo un quarto d’ora, e quindi lo abbiamo perso per sette partite. È chiaro che ci avrebbe fatto molto comodo. Lui come gli altri, da Svilar a Dybala, Pellegrini e lo stesso Cristante all’inizio. Devo dire che, globalmente, vedendo anche quello che succede alle altre squadre, non abbiamo avuto un numero così alto di infortuni. Però è chiaro che, se giochi con questa frequenza, quando un giocatore rimane fuori venti giorni finisce per saltare sei o sette partite. E questo diventa pesante”.Mister, a proposito di Koné, quanto è stata complicata la decisione di schierarlo oggi, considerando che era appena rientrato dall’infortunio e che c’erano anche le convocazioni della Nazionale francese?“Siamo stati indecisi fino a ieri pomeriggio, perché lui era comunque reduce da questo infortunio e non si era mai aggregato al gruppo. Ha iniziato soltanto questa settimana a fare qualche allenamento, poi ieri stava bene, come anche oggi. Considerate che De Roon ha giocato otto partite di fila, lo stesso Cristante. Pisilli ha giocato diversi spezzoni, però era anche l’unico cambio che avevo per gli attaccanti esterni, pur essendo un centrocampista. Koné aveva una gran voglia di giocare, ha voluto giocare”.Redazione Giallorossi.netL'articolo INTERVISTE POSTPARTITA | Gasperini: “Non firmerei per il secondo posto. Anche la Lazio in lotta per lo scudetto. Mercato? Non ne abbiamo parlato” proviene da Giallorossi.net | Notizie AS Roma, Calciomercato ed Esclusive.