Alberto Aquilani, allenatore del Sassuolo, commenta a fine gara la prova dei suoi giocatori contro la Roma. Ecco le dichiarazioni dell’ex centrocampista giallorosso ai microfoni dei giornalisti al termine della sfida dello Stadio Olimpico, valida per l’undicesima giornata di campionato.AQUILANI ALLE TVCos’è mancato stasera?“Credo si sia spenta la luce. Oggi non c’è stata partita in niente. Non era oggi che pensavamo di venire qui e vincere ma non mi aspettavo così poco. La Roma è troppo più forte di noi. È stato troppo facile segnarci. Oggi serviva personalità e qualità, oggi non ho visto nulla di tutto ciò. Ci siamo messi a 5 per difendere ma dopo il primo gol non c’è stato più nulla. Mi aspetto di più sotto tanti aspetti anche guardando le qualità di alcuni ragazzi.Perché salverà il Sassuolo?“Perché è il mio lavoro. C’è anche la dignità nella vita, non si sfugge alle difficoltà che sono molte. Serve tenere un certo livello per giocare in certi stadi”.Dopo il primo gol aveva capito il rischio di un calo mentale. “Nelle ultime partite il segnale era stato questo che alla prima difficoltà potevamo mollare. Era un qualcosa su cui abbiamo battuto e su cui in queste partite ci ha penalizzato. Oggi però non è stato questo il problema”.In questo Sassuolo sembra mancare personalità.“C’è l’aspetto dei gol presi ma anche della personalità su questi campi e in questi momenti. Può essere personalità coraggio o qualità. Hai visto troppo poco in tutto oggi. Non c’è stata partita in niente. La Roma non a niente a che vedere con noi”.Sta avendo problemi in fase difensiva dall’estate. Questa sosta può aiutare nel trovare un asseto base? “Sì, purtroppo è da quest’estate che abbiamo grossi problemi in difesa. Abbiamo avuto un crociato, Idzes che ne ha giocate quattro, giocatori che non giocavano da tanto. Situazioni che si sono accavallate, abbiamo sempre sovuto cambiare, ci mancano certezze ed è un problema. Ci sono stati troppi errori. I gol presi non sono solo per questo però. A inizio anno avevo un idea, ora sono obbligato a pensare diversamente ma biusogna trovare la quadra”.Come sta vivendo questo momento? Quanto sarò importante sentire la fiducia della società? “La fiducia l’ho sempre sentita ma mi rendo conto che faccio l’allenatore e se uno perde 4 o 5 partite di fila sei in bilico a Sassuolo o da qualsiasi altra parte. I calciatori stanno dando tutto ma oggi non è sufficiente. L’analisi è lì, non sulla società o altro. Io sono responsabile e i calciatori insieme di tutto questo. La Serie A ti richjiede qualcosa in più. Ad inizio anno giocavamo bene, eravamo leggeri, poi perdi le partite e la palla brucia e arrivi a queste serate dove la Roma sembra che sia di tre categorie superiori”.AQUILANI IN CONFERENZA STAMPAMister, nonostante il risultato, credo che la sua sia una squadra ancora viva. Anche stasera, soprattutto nella prima mezz’ora, avete provato a giocare con qualche buona idea. Guardando il calendario, dopo la sosta ci saranno partite che potrebbero permettervi di recuperare punti. Prima ha detto che bisogna parlare molto: intende con la squadra o con la società?“No, è ovvio che intendo con la squadra. Secondo me questa sera, a parte quella mezz’ora in cui abbiamo provato a contenere la Roma, non è stata questa la partita che ha evidenziato i nostri problemi. I nostri problemi arrivano già da qualche partita, da quando si sono incanalate una serie di cose negative, soprattutto i risultati. Risultati spesso determinati da episodi o errori che hanno condizionato partite giocate sicuramente meglio di quella di stasera. È un susseguirsi di situazioni che probabilmente oggi rendono la testa molto pesante. Lo vedi anche dalle piccole cose, da uno stop, da un passaggio. Vedo sbagliare cose di una semplicità disarmante, errori troppo grandi per il livello che richiede la Serie A. Oggi la testa è molto pesante e questo ci porta a fare poco o niente. È l’unica partita in cui si è vista così tanta differenza. Bisogna parlare, guardarsi negli occhi, capire come uscire da questo momento, perché quello che stiamo facendo non è sufficiente. È da un po’ che parliamo di questi argomenti. Magari voi avete visto soprattutto questa partita, ma noi affrontiamo questi problemi già da tempo. Però parlare, parlare e parlare serve a poco. Bisogna fare. E in questo momento stiamo facendo poco”.Mister, qualche tempo fa Gattuso ha dichiarato che, se fosse un allenatore, non vorrebbe mai in squadra un giocatore come Gennaro Gattuso. Lei invece sente la mancanza di un elemento con le caratteristiche di Alberto Aquilani, capace di affiancare Matic in cabina di regia e proporsi anche in avanti?“Non so se Gattuso abbia detto davvero una cosa del genere, magari era una provocazione. Per quanto riguarda Aquilani, non lo so. Credo di avere a disposizione dei buoni giocatori, giovani prospetti che devono ancora dimostrare tanto per poter ambire a qualcosa di importante. Però sono giovani, hanno tempo e hanno le capacità. Bisogna che comincino adesso a mostrarle con maggiore frequenza. Non credo che in questo momento sia importante concentrarsi su un singolo giocatore o su un solo aspetto, perché ci sono tante cose che devono migliorare. Fino a ieri abbiamo parlato della nostra fragilità, del fatto che dopo aver subito il primo gol rischiavamo di sbracare e prenderne altri due. Oggi, sotto questo aspetto, nonostante avessimo davanti una Roma molto forte, siamo anche migliorati. Però poi il pallone ce l’hai anche tu e devi essere capace di tenerlo un po’ di più, soprattutto in questi stadi. Quando giochi contro squadre del genere ci vogliono più coraggio e più personalità. Altrimenti diventa una partita a senso unico, come è successo stasera”.Mister, guardando la rosa del Sassuolo si vedono giocatori tecnicamente validi e anche una discreta profondità. Ha già parlato delle difficoltà mentali che state attraversando, ma dal punto di vista atletico e tattico a che punto siete? Su quali aspetti state lavorando per migliorare?“Come dicevo prima, gli aspetti possono essere molteplici. Anche fisicamente, secondo me, possiamo fare qualcosa in più. Vedo una squadra che dopo due o tre scatti sembra già andare in affanno, quindi credo che anche atleticamente possiamo migliorare. Sono tanti aspetti. All’inizio questa era una squadra che giocava a calcio, che aveva ottenuto buoni risultati prima della sosta, anche perché aveva la leggerezza di provare, di giocare e di rischiare qualcosa. Oggi quella leggerezza ci manca. Siamo molto pesanti e per questo, anche quando abbiamo il pallone, riusciamo a fare veramente poco. Ripeto, non è soltanto per la partita di questa sera, che per me è anche difficile da giudicare. È una valutazione più generale, in prospettiva. Ci sono tante cose che dobbiamo migliorare”.Il cambio di sistema di gioco è stato dettato dalla necessità di trovare maggiore equilibrio difensivo oppure anche dalla volontà di provare qualcosa di diverso in attacco?“La coperta è corta. Ne avevamo già parlato nelle altre conferenze. Cerchi di coprirti un po’ di più perché magari prendi troppi gol, però poi ti manca qualcosa dall’altra parte. Ti abbassi maggiormente, magari provi a ripartire in contropiede, ma poi ti mancano i giocatori per farlo. Sono diversi fattori che in questo momento ci stanno penalizzando. La scelta di giocare in questo modo è stata fatta anche per cercare di contenere le fasce laterali, dove la Roma è molto, molto forte”.Alberto, state attraversando un periodo complicato sotto tutti i punti di vista, tra risultati negativi, assenze e situazioni che sembrano girare sempre dalla parte sbagliata. Adesso arriva la sosta e avrete un po’ di tempo per lavorare. Quali saranno le priorità per cercare di risollevare il Sassuolo?“Sì, è così. Forse è un bene che arrivi questa sosta. Prima della precedente avevo detto che forse sarebbe stato meglio continuare a giocare, perché eravamo in un buon momento. Poi è stata una tragedia: dopo quella sosta è cambiato il mondo al Sassuolo. Adesso ne arriva un’altra e sicuramente gli aspetti sui quali dobbiamo lavorare sono tanti. Li ho elencati tutti e non mi nascondo dietro niente. Sono tutti aspetti che devono essere migliorati, perché quello che stiamo facendo in questo momento non è sufficiente”.Redazione Giallorossi.netL'articolo INTERVISTE POSTPARTITA | Aquilani: “Non c’è stata partita, la Roma è troppo più forte di noi” proviene da Giallorossi.net | Notizie AS Roma, Calciomercato ed Esclusive.