Gilardino mastica amaro dopo Parma Bologna: «In 10 per 90 minuti, sono parecchio arrabbiato per l’espulsione di Ndiaye! Ansia per Romero»

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Alberto Gilardino, allenatore del Parma, ha rilasciato queste dichiarazioni dopo la sconfitta contro il BolognaIl derby emiliano si chiude con una sconfitta bruciante per il Parma, superato per 1-2 dal Bologna allo stadio Ennio Tardini nell’undicesima giornata del campionato di Serie A. Una sfida condizionata in avvio dal cartellino rosso sventolato a Ndiaye, che ha costretto i padroni di casa a giocare in inferiorità numerica per quasi l’intero arco della gara. Nonostante l’uomo in meno, la formazione ducale ha lottato con orgoglio, riaprendo i giochi e sfiorando il pari. Nel post-partita, il tecnico crociato Alberto Gilardino è intervenuto in conferenza stampa per analizzare gli episodi, la reazione del gruppo e le condizioni dell’infortunato Romero.Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italianoIl rosso a Ndiaye, la polemica arbitrale e l’infortunio di RomeroL’allenatore gialloblù ha espresso rammarico per la gestione disciplinare e per la pesante tegola muscolo-scheletrica che ha colpito la retroguardia: “Ha un problema alla spalla, una lussazione. Non so i tempi di recupero, speriamo recuperi il prima possibile. Dipende da quello che senti, è molto doloroso“.Sollecitato sul metro arbitrale e sull’episodio chiave dell’espulsione, Gilardino ha mantenuto un profilo lucido: “Difficile paragonare il mio calcio a oggi. Faccio fatica a rispondere dopo una partita del genere. Ribadisco che mi soffermerei sulle cose positive che ha trasmesso la squadra”.L’analisi dell’episodio chiave resta comunque complessa: “Sono abbastanza arrabbiato ma non sono molto lucido per vedere chiaramente gli episodi. Mi soffermerei sulla prestazione. Questa sconfitta ci deve dare forza per il futuro. Se l’atteggiamento è questo, sono sicuro che ci toglieremo soddisfazioni. Giocare 90 minuti in dieci non è semplice ma abbiamo tenuto bene il campo. Abbiamo avuto occasione incredibile con Touré. Abbiamo riaperto la partita e con un pizzico di fortuna la partita poteva cambiare”.La prova di Cremaschi e la reazione della squadraTra le note liete della serata figura l’impatto e il temperamento mostrato dal giovane Cremaschi: “Va forte negli atteggiamenti ed era giusto dargli una possibilità. Mi dispiace che abbia dovuto fare quel primo tempo, avevamo difficoltà su quella corsia ma è normale. Ragazzo considerato dal gruppo e ne sono contento”.Resta il dispiacere per un risultato che punisce oltremodo la generosità dei crociati: “Rispetto alle ultime gare siamo partiti meglio di altre volte nei primi sette minuti, con atteggiamento giusto. Poi la squadra ha lottato con le unghie e con i denti e ha voluto rimanere in partita. Ci siamo riusciti ma siamo andati sotto, poi potevamo fare meglio nella gestione e non era semplice. C’è rammarico perché ci tenevamo a finire con risultato positivo”.Modulo flessibile e la sosta per lavorareIn chiusura, Gilardino ha ribadito la duttilità tattica della squadra e l’importanza della pausa per le Nazionali: “La squadra lo riconosce questo modulo in base agli interpreti e alle caratteristiche di determinati giocatori. Abbiamo attaccanti che possono giocare insieme. Abbiamo tanti giocatori con diverse caratteristiche che possono intraprendere questo percorso. Abbiamo due settimane per dare continuità nel lavoro. Possiamo difendere a tre o a quattro, serve capire come lavorare in base agli avversari. Siamo una squadra disponibile mentalmente”.