Monta la polemica politica sulla nomina deliberata ieri in Cdm di Trifone Altieri, detto Nuccio, a presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac), e alla fine arriva il ritiro della candidatura. Se da un lato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni aveva tirato dritto affermando che “era nelle nostre competenze farlo”, dall’altro l’opposizione ha attaccato in maniera compatta criticando l’indicazione del leghista perché “contraria alla legge” e inviando una lettera ufficiale proprio alla premier con la richiesta “di ritirare subito” la designazione, aggiungendo che non offriranno “alcun consenso a candidature che non rispondano ai massimi criteri di indipendenza e imparzialità”. Nella missiva firmata da Pd, M5s, Avs, Iv, + Eu e Azione si chiedeva inoltre di “avviare un confronto istituzionale trasparente per individuare una figura di alto e indiscusso profilo istituzionale, a tutela della legalità e della trasparenza del Paese”. Alla fine, da palazzo Chigi si prende atto del ritiro della candidatura dell’onorevole Trifone Altieri alla presidenza dell’Anac e, come riferiscono fonti di governo, lo si “ringrazia per la disponibilità, apprezzando le valutazioni di opportunità politica che hanno portato a tale decisione”. In serata fonti dell’esecutivo avevano fatto sapere di aver adottato la delibera di proposta della candidatura di Altieri “dopo aver preventivamente valutato e ritenuto insussistenti eventuali profili di incompatibilità”, prima che arrivasse il ritiro della candidatura. E, “prima di procedere, sono stati informati per le vie brevi i due principali partiti di opposizione, senza che da parte loro siano state manifestate contrarietà o riserve”.Alla base della protesta della minoranza, ricorda il deputato di Avs Angelo Bonelli, c’è l’articolo 13 del decreto legislativo 150 del 2009 che mette nero su bianco il fatto che la scelta non può ricadere ‘tra persone che rivestono incarichi pubblici elettivi o cariche in partiti politici o in organizzazioni sindacali o che abbiano rivestito tali incarichi e cariche nei tre anni precedenti la nomina e, in ogni caso, non devono avere interessi di qualsiasi natura in conflitto con le funzioni dell’Autorità’. “Nel settembre 2024 – ricorda Bonelli – la Lega ha nominato Altieri responsabile nazionale del dipartimento Difesa. Il triennio non è trascorso. Fine della discussione”. C’è poi un secondo profilo, “persino più grave” per il deputato di Avs: “Altieri presiede Fincantieri Infrastructure, una società pubblica che vive di appalti. Il controllore che viene dal controllato? Meloni dice che il governo l’ha fatto perché era nelle sue competenze. No, presidente: tra le sue competenze non c’è violare la legge”. Davanti alla possibile incompatibilità di Altieri alla guida dell’Anac il vicepremier Matteo Salvini comunque non si scompone. “Conto che tutto sia assolutamente regolare – spiega -. Ho letto anche polemiche su Giulio Centemero”, ex tesoriere della Lega e capogruppo del Carroccio in commissione Finanze, indicato dal Cdm come commissario della Consob, “conosco e stimo entrambe le persone, mi sembrano polemiche ingenerose”.Come detto però l’opposizione non è intenzionata a mollare la presa, e si evince anche dal tenore del post pubblicato sui social dal leader del M5s, Giuseppe Conte. “È molto grave la scelta di Meloni e soci di provare a nominare ai vertici dell’Anac un uomo di partito, il leghista Altieri, dopo che a guidare l’Autorità in passato erano stati fior di giuristi indipendenti, fuori dai partiti – ricorda l’ex premier -: prima Raffaele Cantone, un magistrato che si era distinto nella lotta ai Casalesi e ora è Procuratore a Salerno, poi Giuseppe Busia, che si era distinto come segretario generale del Garante della privacy e ha terminato il mandato come Presidente del Network for Integrity e Presidente dell’European Network for Public Ethics”. Anche Conte mette in risalto la normativa “che impone che il presidente sia nominato tra esperti di ‘notoria indipendenza e comprovata esperienza in materia di contrasto alla corruzione’, che non abbiano rivestito neppure nei tre anni precedenti incarichi elettivi o in partiti politici”. E aveva avvisato la maggioranza, prima del ritiro della candidatura: “La nomina di Altieri all’Anac non passerà, perché la legge richiede il voto favorevole dei 2/3 delle Commissioni parlamentari. E noi daremo battaglia!”. Sulla stessa lunghezza d’onda il partito di Elly Schlein che parla di “colpo di mano all’insegna dell’amichettismo” e di “scelta oscena”, preannunciando “battaglia in ogni modo possibile nelle commissioni chiamate a esprimere un parere obbligatorio e vincolante”. Non meno dure le prese di posizione di Italia Viva e Più Europa. Per il partito di Matteo Renzi il governo ha dato il via libera “a due vergognose designazioni targate Lega.Questo articolo Anac, Altieri ritira la candidatura. Fonti governo: “Apprezziamo sua decisione” proviene da LaPresse