Icardi Inter, Fabrizio Romano spegne le speranze: «È più una suggestione social che realtà»

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Il possibile ritorno di Mauro Icardi in nerazzurro continua a far discutere i tifosi, ma la strada per un clamoroso ricongiungimento sembra tutt’altro che percorribile. Fabrizio Romano chiarisce la situazione e svela la posizione della societàIl nome di Mauro Icardi continua a essere accostato all’Inter e l’ipotesi di un ritorno a Milano alimenta le fantasie di una parte della tifoseria nerazzurra. Tuttavia, dietro le indiscrezioni e le suggestioni circolate negli ultimi giorni, la situazione sarebbe molto diversa. A fare chiarezza è stato Fabrizio Romano, che sul proprio canale YouTube ha analizzato la possibilità di rivedere l’attaccante argentino con la maglia interista.LEGGI ANCHE: le ultime di calciomercatoSecondo il giornalista, non ci sarebbero dubbi sulla volontà di Icardi di tornare in Italia. Il legame con l’Inter è ancora fortissimo e il centravanti sarebbe disposto a fare importanti concessioni, anche dal punto di vista economico, pur di riabbracciare il mondo nerazzurro. Romano ha inoltre sottolineato che, lo scorso gennaio, Maurito avrebbe accolto molto volentieri anche un’eventuale opportunità alla Juventus.Il problema, però, sarebbe rappresentato dalla posizione della dirigenza interista. Il club non avrebbe intenzione di procedere con il ritorno dell’argentino per una precisa scelta tecnica. L’attuale reparto offensivo, composto da quattro attaccanti, viene infatti considerato sufficientemente completo e non ci sarebbe la necessità di intervenire. 🎧 Ascolta le nostre notizie! Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio. Una posizione che, stando a Romano, l’Inter avrebbe ribadito più volte, fin dalla scorsa estate, nonostante le disponibilità manifestate dal giocatore.La conclusione dell’esperto di mercato è piuttosto netta: il ritorno di Icardi all’Inter resta soprattutto una suggestione social, non una trattativa concreta. Il desiderio del calciatore, dunque, non sembra sufficiente a riaprire una porta che la società considera chiusa.