Il congresso della Lega ha confermato Matteo Salvini alla guida del partito, con 465 voti contro i 146 raccolti da Massimo Garavaglia. Un risultato netto, che tuttavia non sembra aver cancellato tutte le tensioni interne al Carroccio. A dimostrarlo è anche la recente iniziativa di un gruppo di senatori per sfiduciare il capogruppo a Palazzo Madama, Massimiliano Romeo: secondo le indiscrezioni, la mozione avrebbe già raccolto 25 firme su 29. Sullo sfondo c’è anche il ritorno alle origini del movimento, con il nuovo simbolo che dovrebbe abbandonare la dicitura “Lega per Salvini premier” per fare spazio a “Lega Italia Federale”. E poi c’è Milano, dove il Carroccio continua a rivendicare un ruolo da protagonista nella scelta del candidato sindaco del centrodestra, puntando su Silvia Sardone e senza escludere il ricorso alle primarie. Di equilibri interni, identità del partito e corsa a Palazzo Marino Milano Quotidiano ha parlato con Samuele Piscina, segretario cittadino della Lega e consigliere comunale. L’INTERVISTAMatteo Salvini è stato confermato leader, ma dal Congresso è emerso anche il dissenso (rappresentato dai voti a Garavaglia). Come si ricompone questa frattura a Milano, storica culla del movimento?Io penso che il Congresso abbia ricompattato delle visioni che grazie alla lungimiranza di Matteo Salvini sono state ricongiunte e si sono rafforzate attraverso questo Congresso, per rimettere d’accordo tutti quanti. Non penso che i voti di Garavaglia presentassero un dissenso, quanto più una volontà di attuare determinate tematiche. Non c’è una frattura, soprattutto a Milano, dove tutti i delegati hanno firmato e votato compatti per Matteo Salvini.Il Consiglio Federale si appresta a varare il nuovo simbolo: scompare la dicitura “Lega per Salvini premier” per fare spazio a “Lega Italia Federale”. Come commenta questa scelta?La scelta del nuovo simbolo risponde a delle richieste chiare della base, che sono state ascoltate. È giusto ritornare a fare più pressione sul tema del federalismo. È giusto promuovere quei temi che in realtà sono stati portati avanti dal punto di vista parlamentare, ma sono emersi meno sui giornali. Avere la dicitura “federale” all’intero del simbolo è qualcosa che rimette tutti quanti d’accordo.Veniamo a Milano: quando ci sarà l’ufficialità del nome del candidato sindaco?Spero che possa esserci il prima possibile. Non è più nelle mani delle segreterie cittadine, ma ai leader nazionali che spero possano riunirsi e trovare la figura migliore nel più breve tempo possibile. Mi sembra che i sondaggi dicano che Silvia Sardone è in vantaggio rispetto a qualsiasi altro candidato proposto all’interno delle fila del centrodestra. Il buon senso mi dice che Silvia Sardone dovrebbe essere subito indicata come candidata sindaco del centrodestra.Sia Fratelli d’Italia che Forza Italia sono sfavorevoli alle primarie. Siete pronti a rinunciarci?Non è che dobbiamo fare per forza le primarie. Ma se non si trova una sintesi, mi sembra l’unico mezzo disponibile per trovare una quadra. Non siamo per il muro contro muro. Abbiamo proposto il candidato migliore, come dicono i sondaggi, che è Silvia Sardone. E se qualcuno contrappone un candidato meno forte è giusto che ci sia un esame da parte dei milanesi e possano scegliere loro quella che è la proposta del centrodestra.L'articolo Lega, Piscina: “Giusto tornare a premere per il federalismo. Milano? I sondaggi dicono Sardone” proviene da Nicolaporro.it.