Celiachia: sintomi nonostante la dieta gluten free? Identikit del problema

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Crampi, mal di testa, stanchezza, stipsi, diarrea. Secondo una recente metanalisi circa il 22% delle persone con celiachia ha sintomi nonostante la dieta senza glutine. E, in un terzo dei casi, questo accade a causa di un’esposizione involontaria al glutine. Ad analizzare il problema e i nuovi orizzonti terapeutici è stata Fabiana Zingone, professoressa associata di gastroenterologia all’Università di Padova, a Milano in occasione del 14° Convegno Annuale di Aic (Associazione Italiana Celiachia), dal titolo “Navigare tra età, espressioni cliniche e storia ‘naturale’ della celiachia”. Un appuntamento dedicato alle sfide della diagnosi, dell’assistenza e della ricerca.Se oggi c’è più sensibilità e attenzione rispetto alla celiachia, rispettare una dieta senza glutine può comportare costi e difficoltà nella vita quotidiana. Da qui il bisogno di sviluppare terapie farmacologiche che la integrino. I trattamenti allo studio, ha precisato Zingone, mirano ad aiutare i pazienti che, pur seguendo correttamente la dieta, hanno ancora sintomi e danni alla mucosa intestinale. Tra gli obiettivi: una maggiore protezione dalle contaminazioni accidentali e il miglioramento della qualità di vita.I numeri della celiachia in ItaliaCon 13.163 nuove diagnosi nel 2023 (erano 10.210 nel 2022) il numero di persone con celiachia nel nostro Paese ha raggiunto quota 265.102, pari all’1% della popolazione, riferisce l’Iss nella sua relazione al Parlamento.Che cos’è la celiachiaFacciamo un passo indietro: la celiachia non è ‘una moda’ o una ‘banale intolleranza’. Si tratta di una malattia complessa che non sempre si manifesta con sintomi gastrointestinali, spesso i segnali possono essere diversi e coinvolgere altri organi o apparati che rischiano di essere sottovalutati o ricondotti ad altre condizioni.Come ha sottolineato Elena Lionetti, pediatra all’Università Politecnica delle Marche, la celiachia è una malattia immunomediata che deriva dall’interazione tra predisposizione genetica e fattori ambientali, primo tra tutti il glutine. I principali geni coinvolti sono HLA-DQ2 e HLA-DQ8, ma la loro presenza non determina necessariamente l’insorgenza della malattia. Si può, insomma, essere portatori ma non celiaci (ma non è vero il contrario). Poiché la celiachia può manifestarsi a qualsiasi età, lo screening pediatrico previsto dalla legge 130/2023 è un’importante opportunità per favorire la diagnosi precoce e prevenire le complicanze. Anemia, alterazioni della sfera riproduttiva, alterazioni del metabolismo osseo e patologie autoimmuni associate sono le più frequenti comorbidità della celiachia, che si manifestano con più elevata prevalenza nella popolazione femminile, come ha chiarito Umberto Volta dell’Università degli Studi di Bologna. Quando la dieta non basta Se l’alimentazione senza glutine è per molti la soluzione, Gino Roberto Corazza del Policlinico San Matteo di Pavia ha affrontato il tema della mancata risposta alla dieta aglutinata che può riguardare circa un terzo dei pazienti, a seconda delle definizioni, delle modalità di follow-up e del contesto clinico. Il primo step è il corretto inquadramento che prevede la distinzione tra la persistenza dei sintomi (malattia celiaca non responsiva) o la mancata risposta di sintomi e lesioni (celiachia refrattaria). Il corretto inquadramento clinico di un paziente con mancata risposta alla dieta aglutinata comporta attenzione e consapevolezza clinica e tempi medio-lunghi per la diagnosi.Proprio la complessità della celiachia “richiede un’attenzione che vada oltre la gestione della dieta senza glutine e tenga conto delle esigenze di ogni persona nelle diverse fasi della vita: in questo senso, il confronto tra specialisti e la condivisione delle conoscenze sono essenziali per sviluppare percorsi di cura sempre più mirati e personalizzati”, ha chiarito Marco Silano, direttore scientifico del Convegno e Direttore del Dipartimento Malattie Cardiovascolari, endocrino-metaboliche e invecchiamento dell’Istituto Superiore di Sanità e Coordinatore del Board Scientifico di Aic.Un appuntamento per fare chiarezza sulla celiachiaInfine un’informazione per tutti: 3 dicembre alle ore 18 si tiene un webinar gratuito in cui gli esperti del Board scientifico Aic illustreranno le ultime novità scientifiche con un linguaggio accessibile a pazienti e famiglie. La partecipazione al webinar è gratuita previa registrazione (https://congressiconvegni.it/eventi/webinair-pazienti/). “Perché ogni aggiornamento scientifico possa tradursi in una maggiore consapevolezza e in azioni concrete capaci di contribuire al miglioramento della qualità della vita delle persone celiache, è fondamentale avvicinare la ricerca ai pazienti attraverso un’informazione chiara e divulgativa”, ha ricordato Rossella Valmarana, presidente di Aic – Associazione Italiana Celiachia. Un momento del convegno dell’Associazione italiana celiachiaQuesto articolo Celiachia: sintomi nonostante la dieta gluten free? Identikit del problema proviene da LaPresse