Omar Pedrini fa rivivere i Timoria in occasione dei 25 anni di ‘El Topo Grand Hotel’, celebrato con un’edizione speciale che esce per Universal venerdì 6 novembre, accompagnata da un book con i testi dei brani e gli elementi delle grafiche originali, immagini d’epoca e memorabilia e un’anteprima di alcune tavole del fumetto dedicato a ‘El Topo Grand Hotel’. Il lavoro era un concept album come quelli della classicità rock, ispirato a un personaggio immaginario, Joe, già protagonista di un precedente album della band bresciana, ‘Viaggio senza vento’. Un disco cinematografico, ispirato al film ‘El Topo’ di Alejandro Jodorowsky, regista visionario e psichedelico cileno, che visitò il gruppo in studio e in tour, recitando una poesia per il disco, come fece un altro gigante della controcultura, il poeta beat americano Lawrence Ferlinghetti. Ma fanno capolino anche un attore irregolare come Vincent Gallo, celebrato in ‘Vincent Gallo Blues’, mentre veniva omaggiata anche un’icona italiana come Ugo Tognazzi.La nascita di “El Topo Grand Hotel” dopo l’addio di Renga“Tutto nasce dall’intenzione di fare un commiato alla voce di Francesco Renga, che lasciò il gruppo. Io decisi di non sostituirlo, la nostra formula era il gruppo rock con il vocione e io ho dovuto reinventarmi come compositore”, spiega Pedrini, chitarrista e fondatore dei Timoria, incontrando la stampa a Milano. “Io dissi: ‘da ora in poi cantiamo tutti’ e ho quindi ho scritto questo album come un ritorno alla forma canzone dei primi Timoria. L’assenza di una voce lirica come quella di Francesco ci permise di toccare generi mai sperimentati prima da noi come il funk, il soul e il rythm and blues, guardando all’America “, racconta Omar, che rievoca la lettera che ricevette da un ragazzo condannato a 17 anni di carcere, che ispirò la canzone d’apertura e perno del lavoro, la zeppeliniana ‘Sole Spento’, corredata da un video clip ispirato ai poliziotteschi italiani degli anni ‘70, molto trasmesso da Mtv, che contribuì al successo del brano, uscito come singolo, e dell’intero disco, dimostrando che i Timoria potevano esistere anche senza Renga.(Foto ufficio stampa)“Coinvolgemmo anche gli Articolo 31 in un pezzo, per fare un po’ come gli Aerosmith e i Run Dmc di ‘Walk this way’ e mi rendo conto oggi di quanto fosse avanti oggi il testo di J-Ax sui viaggi su Marte, vedi Elon Musk. Oggi apprezzo di più alcuni brani minori. E’ un disco psichedelico e lo eravamo anche noi”, dice Pedrini. “Un altro parallelo è quello con il sociale. Era il 2001, c’era stato il G8 di Genova, c’era contestazione, si iniziava a contestare le multinazionali, oggi siamo in quel periodo lì, 25 anni dopo stiamo rivedendo le stesse tensioni. I giovani, comunque la si voglia pensare, stanno tornando in strada e io lo vedo come un fatto positivo e spero poter parlare a questi giovani, perché questo è un disco ribelle, libero e anarchico”, prosegue il musicista bresciano, che ricorda due concerti storici di quel tour, al Leoncavallo di Milano e allo Stadio delle Alpi di Torino prima degli U2, con tutto il pubblico che cantò in coro ‘Sole spento’.Poi ribadisce l’intenzione di dare vita a una reunion dei Timoria con Francesco Renga: “Ci stiamo provando, ci sentiamo, ma gli impegni reciproci finora ce lo hanno impedito, soprattutto i suoi, fa Sanremo ogni anno”, rivela sorridendo Omar, che poi si duole della mancanza di piccoli club per i giovani musicisti e chiede un intervento delle istituzioni per creare spazi per la musica dal vivo.Il concerto evento all’Alcatraz di Milano e il ritorno alla GibsonPedrini celebrerà ‘El Topo Grand Hotel’ con uno speciale concerto evento l’11 novembre, all’Alcatraz di Milano, che sarà “un racconto teatrale”, in cui sarà accompagnato dalla Omar Pedrini Band ma con momenti di racconto affidati agli attori Gipeto e Nicola Nocella: “Io starò zitto per una volta, non tirerò i miei soliti pipponi”, scherza lui . Ci sarà spazio per il disco da cui prende origine l’album, ‘Viaggio Senza Vento’, con dieci brani da ‘El Topo’. E nei bis Omar promette sorprese, con l’arrivo sul palco di amici e colleghi. Colpito nel 2004 da un aneurisma, il rocker lombardo dal vivo deve suonare seduto ma non vede l’ora di rimbracciare la chitarra elettrica dopo che negli ultimi anni ha suonato on stage soprattutto l’acustica: “Riprendo in mano la mia Gibson, mi divertirò”.Questo articolo Omar Pedrini fa rivivere i Timoria e rilancia dopo 25 anni di ‘El Topo Grand Hotel’: “Disco psichedelico e ribelle” proviene da LaPresse