Manlio Dinucci in diretta: onda blu, da Bush a Trump e il dettaglio che nessuno racconta

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Le elezioni di metà mandato del 3 novembre hanno consegnato ai democratici la maggioranza sia al Senato sia alla Camera dei rappresentanti, secondo le proiezioni delle principali testate americane, mentre lo spoglio dei collegi più incerti prosegue. Un esito che alimenta la domanda su quanto l’alternanza tra i due partiti incida davvero sulle scelte di politica estera di Washington.Dalla Guerra fredda alla Libia“La risposta ce la dà la realtà“, sostiene Manlio Dinucci a chi dopo il voto si aspetta una svolta dai democratici. La rassegna che propone parte dal 1989 e attraversa tutte le amministrazioni: la guerra del Golfo di George Bush padre, i bombardamenti sulla Jugoslavia del 1999 sotto Bill Clinton, la Libia del 2011 con Barack Obama.Sul 1999 la sintesi è netta:“Stesse bombe ma linguaggi diversi“. Nella sua lettura l’Italia ebbe un ruolo centrale, con le basi messe a disposizione per una campagna durata 78 giorni. Quanto alla Libia, Dinucci indica tra le ragioni del conflitto il tentativo di fermare il progetto di una moneta africana alternativa al dollaro e al franco CFA.Ucraina, Biden e il secondo mandato di TrumpIl filo, a giudizio del giornalista, passa poi per l’Ucraina del 2014, che definisce un colpo di Stato con regia Usa-Nato, e per un piano elaborato nel 2019 dalla RAND Corporation per indebolire la Russia. L’amministrazione Biden lo avrebbe proseguito con le forniture militari a Kiev e, sempre secondo Dinucci, con il sabotaggio dei gasdotti Nord Stream.Sul fronte repubblicano, nel secondo mandato di Donald Trump elenca gli attacchi in Venezuela e nei Caraibi, il bombardamento dei siti nucleari iraniani, la cattura di Maduro. Nessuna sorpresa, per lui, che le attese di una pace rapida in Ucraina siano rimaste “leggende metropolitane“.Nemmeno le parole del ministro Tajani sull’alternanza come cifra delle democrazie, in contrapposizione alle autocrazie, lo convincono. L’unica alternanza che servirebbe all’Italia, per Dinucci, è un’altra: “sganciarsi da questa alternanza che resta sempre in funzione di servitù che noi svolgiamo per conto di chi ha il potere a Washington”.The post Manlio Dinucci in diretta: onda blu, da Bush a Trump e il dettaglio che nessuno racconta appeared first on Radio Radio.