Terremoto politico in Paraguay, dove il Senato ha votato la destituzione del presidente Santiago Peña, coinvolto in un’inchiesta per presunti illeciti legati alla Banca Ueno. Al centro delle accuse ci sono ipotesi di abuso d’ufficio e violazione di fiducia, in relazione alla gestione dei depositi pubblici e ai presunti interessi economici dell’ex capo dello Stato nell’istituto bancario. A prendere il suo posto è il vicepresidente Pedro Alliana, che ha prestato giuramento come nuovo presidente del Paraguay.Secondo quanto riferito dal quotidiano paraguaiano ABC Color, Santiago Peña sarebbe stato arrestato dopo la decisione del Senato. L’ex presidente sarebbe stato trasferito dalla propria abitazione, situata nel quartiere di Mbocayaty, al Reggimento di Scorta Presidenziale. La motivazione ufficiale del trasferimento sarebbe legata a ragioni di sicurezza. La vicenda si inserisce nell’ambito delle indagini per presunta violazione di fiducia e altri atti punibili collegati al caso della Banca Ueno.Paraguay, il Senato destituisce Santiago Peña: le accuse contro l’ex presidenteLa decisione del Senato rappresenta un passaggio decisivo nella crisi politica e giudiziaria che coinvolge il Paraguay. I senatori hanno votato per la destituzione di Peña, accusandolo di abuso d’ufficio in relazione al crollo di un’importante banca digitale, la Banca Ueno, legata ai suoi interessi commerciali.La scelta di procedere con una condanna parlamentare, anziché limitarsi ad accettare le dimissioni del presidente, ha conseguenze rilevanti sul suo futuro giudiziario. In questo modo, Peña ha perso il diritto al seggio a vita in Senato e l’immunità riconosciuta agli ex presidenti, diventando così perseguibile penalmente.Secondo le accuse dei legislatori, l’ex capo dello Stato avrebbe utilizzato la propria posizione istituzionale per favorire un istituto bancario nel quale deteneva una partecipazione finanziaria, esponendo potenzialmente i fondi pensionistici pubblici a perdite.Il caso Banca Ueno e le indagini sui depositi pubbliciAl centro dello scandalo c’è la crescita della Banca Ueno, passata in pochi anni da istituto di credito poco conosciuto a una delle maggiori realtà bancarie del Paraguay. Secondo le contestazioni, durante la presidenza di Peña l’istituto avrebbe raccolto oltre 800.000 dollari di depositi pubblici.Giovedì scorso la Procura ha avviato tre indagini penali sui depositi pubblici presso la Banca Ueno, coinvolgendo direttamente Peña, il vicepresidente Pedro Alliana e diversi funzionari, attuali ed ex, della banca centrale e del fondo pensione.Gli inquirenti stanno cercando di fare luce sulle operazioni finanziarie e sulle eventuali responsabilità dei soggetti coinvolti, con particolare attenzione alla gestione delle risorse pubbliche e ai possibili conflitti di interesse.Pedro Alliana nuovo presidente del ParaguayCon la destituzione di Santiago Peña, la guida del Paese è passata al vicepresidente Pedro Alliana, che ha già prestato giuramento come nuovo presidente.La successione apre una nuova fase politica per il Paraguay, mentre proseguono le indagini sul caso Banca Ueno. La vicenda potrebbe avere conseguenze significative non soltanto sul futuro giudiziario dell’ex presidente, ma anche sugli equilibri istituzionali e sulla gestione delle risorse finanziarie pubbliche.Restano ora da chiarire le responsabilità individuali e l’eventuale coinvolgimento dei funzionari chiamati in causa nell’inchiesta. Le accuse nei confronti di Peña e degli altri soggetti coinvolti dovranno essere accertate nelle sedi giudiziarie competenti.Questo articolo Paraguay, Santiago Peña destituito e arrestato: Pedro Alliana è il nuovo presidente proviene da LaPresse