AGI – La Francia si prepara a un altro sabato di proteste e mobilitazione "contro l'alto costo della vita per i giovani". Come lo scorso sabato, le autorità prevedono da 500mila a 700mila manifestanti nelle piazze. Solo a Parigi sono attesi tra i 40 e i 70mila manifestanti e la prefettura stima che potrebbero esserci qualche centinaio di infiltrati radicali pronti a creare disordini.Numeri che impongono un massiccio cordone di sicurezza. Per la giornata saranno schierati circa 70.000 agenti di polizia e gendarmi in risposta al rischio di violenze, saccheggi e assembramenti spontanei. Molti i negozi in prossimità dei luoghi scelti per le manifestazioni che oggi hanno preferito lasciare abbassate le saracinesche contro il rischio saccheggi. Tra i punti maggiormente attenzionati Place de la Concorde, dove i gilet gialli hanno fissato il loro punto di incontro alle 14:00.Place de la Concorde e le rivendicazioni politicheLa scelta di Place de la Concorde è stata dettata dal fatto che si tratta di "un luogo emblematico, vicino all'Assemblea Nazionale, un luogo di potere, dato che le nostre rivendicazioni sono politiche", ha sottolineato David Libeskind, avvocato dei "gilet gialli", il quale ha affermato di aver "presentato giovedì una denuncia penale contro il prefetto di polizia (di Parigi), Patrice Faure". La manifestazione autorizzata e organizzata dai sindacati regionali invece si svolgerà tra Place de la République e Place de la Nation.Quarta giornata di manifestazione in FranciaPer la Francia si tratta della quarta giornata di manifestazione dopo quelle del 17, 24 e 31 ottobre. Altre manifestazioni sono previste a Marsiglia, Lille, Digione, Montpellier e Rennes.Denuncia della France-PresseIntanto è di ieri la notizia che la direzione dell'Agence France-Presse ha denunciato "la violenza perpetrata dalle forze dell'ordine contro i suoi giornalisti durante le manifestazioni" svoltesi in Francia nelle scorse settimane, durante le quali diversi cronisti sono stati colpiti con manganelli o a proiettili stordenti.I giornalisti feriti durante le manifestazioniGiovedì scorso un fotografo di Afp, con indosso la fascia che lo identificava come reporter, è rimasto ferito durante una carica della polizia contro la testa di un corteo di manifestanti e ha ricevuto cinque colpi di manganello, tre al casco e due alla parte inferiore della gamba, riportando una frattura del perone. Il 17 ottobre, a Lille, un altro dipendente dell'agenzia transalpina, anch'egli identificabile tramite la fascia, è stato ferito alla coscia da una granata stordente. Lo stesso giorno, una videoreporter è stata deliberatamente colpita con un cannone ad acqua a Parigi, insieme a colleghi di altre testate, anche loro chiaramente identificabili, per poi essere colpita da un manganello il giorno successivo, denuncia ancora Afp.La richiesta di tutela per i cronistiLa direzione dell'agenzia afferma di essere "consapevole delle difficili condizioni in cui a volte operano le forze dell'ordine" ma "ritiene essenziale che lo status giornalistico venga preso in considerazione durante gli interventi". L'Afp, quindi, "chiede che vengano prese tutte le precauzioni necessarie per preservare l'integrità fisica dei cronisti e consentire loro di svolgere la propria missione".