AGI - Nel 43 d.C., durante l’Età del Ferro, in Britannia regnava una donna: Verica. Lo rivela uno studio, pubblicato su Current Archaeology, condotto dagli scienziati della Bournemouth University.Una rilettura delle fonti storicheIl team, guidato da Miles Russell, ha rianalizzato le fonti storiche e le evidenze archeologiche, superando i bias patriarcali degli storici dell’Ottocento che avevano dato per scontato che Verica fosse un uomo.I tre elementi che sostengono la scopertaL’indagine si è concentrata su tre elementi principali: la linguistica del nome (la terminazione in “a” è tipica dei nomi femminili dell’epoca come Boudica e Cartimandua); l’iconografia numismatica (le monete di Verica mostrano una figura femminile snella e a torso nudo a cavallo, a differenza dei guerrieri chiaramente maschili delle monete di altri leader); il significato del titolo latino “rex”, utilizzato sulle sue monete.Il significato del titolo “rex”In particolare, riportano gli studiosi, “rex” non era un termine legato al genere nella diplomazia romana, ed era stato attribuito anche a figure femminili come Cleopatra.Una revisione della storiografia britannicaLa scoperta, commentano i ricercatori, riscrive la storiografia della Britannia antica, dimostrando che Verica fu una potente leader politica che fornì supporto tattico e strategico fondamentale all’imperatore romano Claudio.Il ruolo delle donne nell’Età del FerroIl lavoro si inserisce in un più ampio progetto della Bournemouth University incentrato sulla rivalutazione del ruolo delle donne nella Britannia dell’Età del Ferro, dove recenti scoperte hanno già evidenziato l’esistenza di società matriarcali.Nei prossimi approfondimenti, concludono gli autori, sarà interessante riesaminare i reperti archeologici e la numismatica dell’epoca per restituire il giusto peso storico alle prime figure femminili al potere.